Roma, “tavolino selvaggio”: il Tar condanna 2 bar di P.zza Navona
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fonte:
- Asca
Roma, 11 mar. (askanews) – Il Tar del Lazio scrive la parola fine alla querelle sul “tavolino selvaggio”, che vedeva contrapposti da un lato Roma Capitale appoggiata dal Codacons e dall’ altro bar e ristoranti di Piazza Navona. La Sezione Seconda Ter del tribunale con una nuova sentenza emessa il 9 marzo ha infatti rigettato nel merito il ricorso presentato da due locali di Piazza Navona (società Rua Srl e società Lago di Beai Srl) contro le ordinanze del Campidoglio che imponevano la chiusura dell’ attività di somministrazione di alimenti e bevande e l’ immediato ripristino dello stato dei luoghi nella storica piazza, ossia il ritiro dei tavolini ubicati in violazione delle norme. Lo rende noto il Codacons, che era intervenuto dinanzi al Tar difendendo le decisioni dell’ amministrazione e dimostrando ai giudici il danno prodotto alla collettività dai tavolini che invadevano Piazza Navona. Il tribunale ha accolto le tesi dell’ associazione, attraverso una sentenza che, nel rigettare il ricorso dei due locali, afferma: “La misura interdittiva di che trattasi è suscettibile, dunque, di legittima applicazione a fronte delle violazioni consumate dall’ occupazione di suolo pubblico ‘abusiva’. Si tratta di sanzioni, dunque, dal carattere in realtà dissuasivo e non già afflittivo-punitivo, come invece sostenuto in tesi dalle ricorrenti a fondamento dell’ istanza di regolamento preventivo di giurisdizione; la cui applicazione è, invero, frutto, non già di potere vincolato bensì, di opzione tecnica (opinabile) esercitata dall’ autorità amministrativa, nell’ ambito delle forme di tutela praticabili, sulla base del potere normativo attribuitole a monte dalla fonte primaria circa la scelta in ordine alla misura tecnica ritenuta più idonea, tra le altre, a garantire la tutela dei beni culturali, storici e archeologici, cui essa è strettamente funzionale”.
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