Danni, mai arrivati i soldi promessiLa Toscana flagellata spera negli aiuti
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fonte:
- La Nazione
FIRENZE IL VIAGGIO della speranza’ è già ricominciato. E’ l’ iter delle richieste che chi ha subìto danni da catastrofi naturali intraprende ogni volta che lo Stato o i suoi enti periferici dicono «sì, ci documenti i danni e la rimborseremo». Speranze, appunto. Perché sono già troppi i ritardi, le delusioni, le occasioni mancate: dai tragici smottamenti ed esondazioni a Massa e in Lunigiana alle due alluvioni in Maremma. Rimborsi che sono arrivati col contagocce non sono nemmeno partiti. Ora passata l’ ultima tempesta la Toscana è lì, con i suoi Comuni, a elencare i gravissimi danni di un nuovo disastro. Famiglie e imprese fanno i conti con auto schiacciate, cornicioni caduti, tegole volate via. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e quando la stima sarà definitiva (si parla di 400milioni di euro), la palla passerà allo Stato, che, una volta riconosciuto lo stato di calamità naturale, dovrà stanziare i fondi con apposito decreto. A quel punto, anche i privati potranno chiedere il rimborso dei danni subiti, rivolgendosi al proprio Comune. E’ ovvio che per ottenere il risarcimento, il danno deve essere stato causato da un bene pubblico, cartello stradale o albero che sia, finito, a causa del vento, addosso a un veicolo, una persona, una casa o capannone privato. Per documentare l’ accaduto, si consiglia di fotografare il danneggiamento e chiamare un tecnico per la perizia, soprattutto in caso di necessità di riparazione urgente per pericolo di crollo. E’ bene conservare scontrini o fatture, anche quelli per la perizia (che sarà poi eventualmente rimborsata tramite l’ assicurazione del Comune), e tenersi pronti ad allegare la documentazione alla domanda di rimborso. Chi avesse dubbi è meglio che si rivolga a un legale o alle associazioni dei consumatori. Suggerimento: tenete d’ occhio il sito del Comune: darà informazioni su come e dove presentare la richiesta di rimborso. Alcune amministrazioni si sono già mosse in questa direzione, per esempio Prato, Poggio a Caiano e, in provincia diFirenze, Calenzano. Se le risorse ci saranno, i tempi per ottenere i rimborsi non saranno comunque così brevi. Secondo la presidente di Codacons Toscana, Silvia Bartolini, «ci vorranno almeno 90-120 giorni a partire dallo stanziamento dei fondi». Monica Pieraccini.
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