Marino assicura: i rincari restano E l’ assessore non si dimette
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fonte:
- Il Tempo
• Il giallo sulle dimissioni dell’ assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, appena giunta la notizia dell’ ennesima sonora bocciatura del Tar, stavolta sull’ aumento delle tariffe per l’ accesso alle Zone a Traffico Limitato, è servito solo a frenare l’ ondata polemica sullo scivolone dell’ amministrazione Marino. Senza successo, adire il vero. «La decisione mina alle fondamenta l’ intera strategia di contrasto al traffico privato, in particolare nel Centro Storico, portata avanti in questi 20 mesi, premessa essenziale del Piano Generale del Traffico Urbano approvato dall’ amministrazione Marino. Mi recherò dal sindaco Marino per tutte le valutazioni di sua competenza», ha dichiarato a caldo Improta. «Se viene nel mio ufficio ne uscirà con più deleghe di quelle che ha», ha replicato il primo cittadino, confermando il sodalizio che vede proprio in Importa uno dei pilastri della sua giunta. Un siparietto sul quale le opposizioni si sono scagliate, giustamente, senza pietà. Del resto se davvero Improta arriverà a dimettersi non sarà certamente per le tariffe delle Ztl o delle strisce blu ma per quadri molto più complessi come quelli che riguardano, ad esempio, l’ assetto Atac e la metropolitana C. Nessun addio al Campidoglio dunque e delusione per migliaia tra residenti, commercianti, operatori e dipendenti di aziende delle Ztl, che pensavano già a rimettersi in tasca il “surplus” bocciato dai giudici. Non sarà così. A ribadir Sindacati e partiti politici Ordini professionali Artigiano con laboratorio in Ztl Lavoratore notturno settore orario Cambio targa Duplicato per furto o smarrimento permesso lo una nota del sindaco che promette una nuova delibera a conferma dell’ aumento delle tariffe, anche per «non creare disparità di trattamento tra coloro che hanno già rinnovato il permesso e quelli che sono in attesa di farlo». Si valuterà poi il ricorso al Consiglio di Stato. Di fare un passo indietro non se ne parla. Anzi. Marino ribadisce l’ intero impianto del piano genera le della mobilità, incentrato sulla “lotta” al traffico privato, con pedonalizzazioni e aumento delle tariffe. Politica a parte, la bocciatura del Tar sull’ aumento delle tariffe, prima di quelle degli asili nido e ieri sulle Ztl, crea un problema di bilancio, con entrate di fatto inesistenti e di merito, anche giuridico. Possibile che l’ Avvocatura capitolina non esprima pareri sulle delibe DURATA re da approvare? La strada dei tagli da una parte e degli aumenti dall’ altra, senza peraltro efficentare e incrementare i servizi non è percorribile. Lo ha ribadito il Tar, lo grida l’ opposizione, lo ricordano ogni giorno i sindacati e le associazioni, ma nella Sala delle Bandiere, evidentemente, persiste un problema «audio».
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