4 Marzo 2015

Decreto sul gioco d’ azzardo: pronta la battaglia legale

Decreto sul gioco d’ azzardo: pronta la battaglia legale

PALERMO – Il Codacons è pronto alla guerra legale contro il governo nazionale se, nel decreto legislativo di riordino dei giochi che dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni, passeranno le misure contenute nella bozza di testo che sta girando in queste ore. Nel mirino dell’ associazione, in particolare, la parte del decreto che determinerebbe di fatto la cancellazione della possibilità per gli enti locali di limitare il diffondersi di sale e slot machines sul proprio territorio. “Oggi, solo grazie all’ intervento di sindaci attenti alla salute dei propri cittadini, si è riusciti ad arginare la nascita come funghi di sale giochi e il diffondersi di macchinette e slot, il cui numero è comunque eccessivo – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Ora con questo decreto il governo vorrebbe impedire ai Comuni di decidere se autorizzare o meno l’ apertura di nuove sale, o imporre divieti e limitazioni a tutela della salute pubblica. Così facendo le casse dell’ erario potrebbero contare su entrate non più soggette alle decisioni degli enti locali, mentre aumenterebbe il numero di cittadini che si avvicinano al gioco e il conseguente insorgere di dipendenze e forme di ludopatia, che già oggi vedono 800.000 malati e 2 milioni di gio catori a rischio”. Per tale motivo il Codacons è pronto a denunciare penalmente il premier Matteo Renzi e il sottosegretario all’ Economia Pier Paolo Baretta nel caso in cui il decreto conterrà limitazioni per gli enti locali, e diffida gli 8 mila sindaci d’ Italia a portare dinanzi la Corte Costituzionale l’ evidente conflitto tra attribuzioni di poteri. Un provvedimento che colpirebbe in primo luogo proprio la Sicilia se si considera l’ enorme crescita che ha avuto e sta ancora avendo il fenomeno del gioco d’ azzardo, se così si può definire. “In Sicilia la ludopatia patologica è in aumento. Ma quello che più ci preoccupa è che ad essere coinvolti sono sempre più giovani. Su 500 mila siciliani affetti da questa dipendenza, il 20 per cento è rappresentato infatti da ragazzi tra i 12 e i 18 anni che la notte davanti al pc scommettono al videopoker” sottolinea Luigi Ciotta, coordinatore regionale del progetto “Ludopatia: il gioco, la dipendenza”, che insieme all’ associazione Sicilia Consumatori ha già portato avanti iniziative di sensibilizzazione per le province siciliane organizzando incontri nelle scuole medie. Oltretutto, tornando alla dimensione nazionale, secondo i dati di una ricerca condotta dal dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri sul consumo di sostanze psicotrope e gioco d’ azzardo e sui fattori di rischio per l’ assunzione di sostanze stupefacenti nella popolazione scolastica tra i 15 e i 19 anni, per il 2013 è emerso che il 49,4 per cento della popolazione studentesca sarebbe composta da giocatori d’ azzardo, con differenze notevoli tra maschi e femmine (rispettivamente 60,6 e 38,1 per cento). Una condizione di gioco problematico è stata rilevata nel 7,2 per cento degli studenti intervistati, mentre il 3,2 per cento dei casi presenta un gioco patologico. Numeri davvero da allarme rosso. Michele Giuliano.
 

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