Ber Banca: no Codacons parte civile,’tutela indifferenziata’
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – BOLOGNA, 3 MAR – La tutela a consumatori, utenti e risparmiatori che hanno investito in mercati finanziari, da ogni forma di frode e di reati che offendono il buon andamento dei mercati mobiliari, immobiliari e finanziari, non è la ragione fondante di Codacons, ma solo una delle tante ragioni che intende tutelare. E’ questo il motivo per cui il giudice dell’udienza preliminare ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall’associazione dei consumatori nel processo agli ex vertici di Ber Banca, istituto bolognese commissariato nel 2009 da Bankitalia e poi salvato da Intesa San Paolo quando era vicino al fallimento. Codacons, scrive il Gup Gianluca Petragnani Gelosi, richiamando un’ordinanza di un altro Gup bolognese che a settembre aveva rigettato la costituzione sempre di Codacons nel processo ‘Uniland’, non è legittimata a costituirsi “non essendo ravvisabile in capo all’ente una posizione soggettiva specificatamente tutelata riconducibile ai beni e agli interessi che possono essere stati lesi dai reati in contestazione”. Se infatti all’articolo 2 dello statuto di Codacons si precisa che l’associazione procede alla costituzione di parte civile nei processi per reati che ledono interessi di consumatori, utenti e risparmiatori che hanno investito in mercati finanziari, sia individualmente che collettivamente e nei processi per tutelare contribuenti e risparmiatori dalle frodi, lo stesso articolo, osserva il Gup “menziona l’interesse dell’associazione anche alla tutela di beni quale la salute, l’istruzione, l’ambiente, gli animali, il buon andamento della p.a., l’incolumità pubblica, la fede pubblica, l’economia pubblica, l’industria e il commercio”. Interessi “che dilatano a tal punto la sfera di intervento da far perdere al sodalizio la vera ragione istituzionale della propria esistenza se non in quella di apprestare in modo diffuso una tutela indifferenziata a categorie di utenti per i più svariati motivi”. Nel processo Ber, dove sono imputati tra l’altro l’ex presidente della banca Alberto Maffei Alberti e l’ex dg Paolo Lelli per truffa e false comunicazioni sociali, su un’ottantina di richieste di costituzione di parte civile sono stati ammessi solo 25 azionisti, sottoscrittori e non dell’aumento di capitale; oltre a Codacons, è stata rigettata l’istanza di oltre 50 correntisti, mentre inammissibile è stata dichiarata la costituzione di Intesa San Paolo. (ANSA).
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