Benzina, prezzi in salita: raffica di rincari
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Centesimo dopo centesimo il prezzo della benzina è tornato a salire. Per l’ Istat i prezzi dei carburanti tornano ad aumentare a febbraio. Secondo le stime preliminari, i prezzi crescono dell’ 1,4% rispetto al mese precedente e quelli del gasolio dello 0,7%. Situazione che mette contro consumatori e petrolieri. Intanto, sul fronte dei prezzi a Palermo in alcuni impianti si supera anche un euro e 74 centesimi. Per i consumatori si tratta di aumenti non giustificati, abnormi per il Codacons. Peri produttori di Asso petroli siamo ormai in piena anarchia con alcuni impianti che inspiegabilmente riescono a vendere la benzina al di sotto del prezzo di acquisto. Secondo le rilevazioni di «Quotidiano energia» la tregua per gli automobilisti è finita. Con una raffica di rincari negli ultimi giorni, e con l’ ultima ondata registrata ieri, i prezzi dei carburanti sono tornati a salire, con la benzina verso quota 1,7 euro al litro. Il prezzo medio praticato servito della verde va da ieri dal l’ 1,661 euro al litro di Eni all’ 1,690 di Tamoil. La punta massima osservata al Sud è di 1,763 euro al litro. Gli aumenti della benzina sono «abnormi edel tutto ingiustificati. In poche settimane, dal 13 gennaio, il prezzo della verde è aumentato del 14,8% e quello del petrolio dell’ 8,8%. Una fuga in avanti dei carburanti che determina un maggior esborso a danno degli automobilisti paria quasi 11 euro a pieno», afferma il Coda cons. «La discesa dei prezzi di benzina e gasolio aveva contribuito in questi ultimi mesi ad aiutare l’ economia italiana a rialzarsi, attraverso una generalizzata riduzione dei costi a carico di imprese e cittadini – prosegue l’ associazione dei consumatori- Ora tali rincari eccessivi rischiano di bloccare la crescita e produrre effetti a catena. Per tale motivo chiediamo al Governo Renzi un intervento teso a studiare misure per vincolare i listini dei carburanti alle quotazioni reali del petrolio». E dire che i ribassi del carburante avevano fatto bene. A gennaio gli italiani hanno risparmiato 761 milioni di euro sugli acquisti di carburanti auto. È quanto risulta da un’ indagine del Centro studi Promotor come riporta una nota nella quale si sottolinea che i consumi sono aumentati dello 0,4%. Purtroppo per le aziende e gli automobilisti la tendenza ormai è verso l’ aumento come segnala Maurizio Micheli, presidente Figisc Confcommercio. «In una settimana, il greggio brent è rimasto quasi fermo in presenza di un cambio euro/ dollaro quasi stabile e si attesta ancora su 53 euro/barile rispetto ai 53 di venerdì scorso; a sua volta la quotazione internazionale dei prodotti lavorati è salita di +2,8 cent/litro per la benzina e solo di +0,1 cent/litro per il gasolio (rispettivamente +3,4 e -0,1 con Iva)». Per i produttori gli aumenti sono dovuti ad una situazione drammatica del settore. «Al momento siamo in piena anarchia- dice Luciano Parisi di Assopetroli – Noi lavoriamo con i margini ridottissimi. Al momento non sappiamo più chi decide il prezzo del greggio. Noi come Assopetroli abbiamo denunciato un fenomeno che si va diffondendo. Alcuni impianti riescono a vendere la benzina al di sotto del prezzo di acquisto. Ci chiediamo da dove arriva questa benzina?». (*IMA*)
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Tags: Benzina, carburanti, Petrolio, Prezzi
