Rallenta il calo dei prezzi Una ditta su due in risalita
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Rallenta il calo dei prezzi Una ditta su due in risalita
di Gabriella Cerami ROMA Segnali di ripresa seppur “deboli”, un’ industria su due riparte e i prezzi tornano a salire. Lo rileva il Rapporto sulla competitività dei settori produttivi stilato dall’ Istat. Rimane invece in affanno il mondo del lavoro sul piano occupazionale. Settore manifatturiero. Nei primi tre trimestri dell’ anno un’ impresa su due (tra quelle con almeno 20 addetti) ha aumentato il proprio fatturato totale di almeno l’ 1% rispetto allo stesso periodo del 2013. Il miglioramento è evidente sia rispetto alla media annua del quadriennio 2010-2013 (quando un’ impresa su due aveva registrato aumenti di fatturato dello 0,2% annuo) sia, soprattutto, rispetto al 2013 (-2,2% annuo sul 2012). Occupazione. Nel mercato del lavoro non ci sono chiari segnali di un’ inversione di tendenza rispetto a quanto osservato nei mesi scorsi. Nel mese di febbraio, le attese di occupazione formulate dagli imprenditori per i successivi tre mesi – spiega l’ istituto di statistica – continuano a essere differenziate tra i principali comparti produttivi, risultando in crescita nella manifattura, stabili nei servizi e in peggioramento nel settore delle costruzioni. Prezzi. L’ Italia è ancora in zona deflazione ma il calo dei prezzi rallenta. Secondo le stime preliminari dell’ Istat, i prezzi al consumo sono scesi, su base annua, dello 0,2%. Calo meno ampio rispetto a quello di gennaio quando la discesa era stata dello 0,6%. Inoltre, su base mensile, l’ inflazione segna un +0,3% mettendo a segno il rialzo più elevato da giugno del 2013. Carrello dello spesa più salato. I prezzi dei beni alimentari, dei prodotti per la cura della casa e della persona, sono aumentati dello 0,7%. In particolare sono schizzati i prezzi dei vegetali freschi (+11,2%) a causa del maltempo che ha distrutto le coltivazioni invernali. Sull’ andamento annuale dei costi incidono, oltre al rincaro dei vegetali, anche la crescita dei trasporti (+1,4%), dei tabacchi (+3,7%) e il rallentamento del calo degli energetici non regolamentati (-12,8%). Benzina. In ripresa i costi dei carburanti, con la benzina che aumenta dell’ 1,4% rispetto a gennaio e il gasolio in risalita dello 0,7%. Dati positivi per il presidente dell’ Istat, Giorgio Alleva: «Abbiamo studiato l’ impatto della domanda di esportazione che è stata un volano non solo nel settore manifatturiero ma anche sui servizi. La diminuzione dell’ inflazione ci incoraggia insieme ad altri elementi positivi. C’ è una forte crescita della fiducia sia dei consumatori sia delle imprese, e questo lascia pensare a una ripresa dei consumi e degli investimenti». Cauti invece consumatori e imprese del commercio. Per il Codacons «l’ emergenza deflazione non è passata» perché non stiamo assistendo ad «una decisa ripresa dei consumi da parte delle famiglie». Secondo Confcommercio ci sono i presupposti per «un’ uscita dalla deflazione a partire dalla tarda primavera di quest’ anno». Infine Confesercenti fa notare che lo scenario attuale «presenta qualche opportunità da cogliere. Bisogna ridurre il peso che grava su imprese e famiglie: le tasse sono il principale nodo da aggredire». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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