21 Febbraio 2015

La Cgia critica le liberalizzazioni: “Sono state un flop”

La Cgia critica le liberalizzazioni: “Sono state un flop”

MILANO – A eccezione di medicinali e telefonia, nei settori che negli ultimi 20 anni sono stati interessati dal processo di apertura alla concorrenza, i prezzi e le tariffe sono aumentati in misura maggiore dell’ inflazione. In pratica – sostiente l’ ufficio studi della Cgia di Mestre – l’ obiettivo di favorire i consumatori finali non è stato raggiunto. E ancora oggi, secondo il Codacons, il rischio è grosso: per l’ associazione dei consumatori il paventato risparmio sull’ Rc Auto per chi si dota di scatola nera si è “una vera bufala”, perché se tutti si dotassero dello strumento il costo dell’ operazione – 3,1 miliardi – vanificherebbe gli sconti. D’ altra parte – rileva la Cgia – la situazione più eclatante sul fronte delle liberalizzazioni si è proprio verificata nel campo delle assicurazioni sui mezzi di trasporto. Dal 1994 a oggi, le tariffe sono aumentate del 189,3%, a fronte di un incremento dell’ inflazione del 50,1. In questi vent’ anni le assicurazioni sono aumentate 3,8 volte in più del costo della vita. Altrettanto preoccupante è il quadro emerso dall’ analisi dei servizi bancari/finanziari. Sempre dal 1994 al 2014, le tariffe sono cresciute del 115,6 per cento, 2,3 volte più dell’ inflazione. Anche i trasporti aerei hanno fatto segnare un incremento dei prezzi molto consistente: tra il 1997 ed il 2014, infatti, sono aumentati del 71,7 per cento. I pedaggi autostradali, invece, sono stati interessati dalle liberalizzazioni a partire dal 1999: in questi ultimi 15 anni le tariffe sono mediamente cresciute del 69,9 per cento, mentre l’ inflazione del +36,5. Dal 2000, anche il settore del trasporto ferroviario è stato aperto alle aziende private. Ebbene, i prezzi dei biglietti sono aumentati mediamente del 58,3 per cento, a fronte di un incremento dell’ inflazione del 33,1. A partire dal 2003, anno in cui ebbe inizio il processo di liberalizzazione, il settore del gas ha subito un ritocco all’ insù del prezzo medio del 43,2 per cento: l’ inflazione, invece, è salita del 23,1. I servizi postali, liberalizzati a partire dal 1999, hanno fatto registrare un incremento delle tariffe del 40,4 per cento, mentre il costo della vita è salito del 36,5. I trasporti urbani hanno conosciuto l’ apertura del settore alle aziende private solo nel 2009. In appena 5 anni l’ aumento medio dei biglietti è stato del 27,3 per cento, ma la dinamica dei prezzi è cresciuta solo del 9. In pratica, i primi sono aumentati 3 volte in più della seconda. L’ energia elettrica, infine, è l’ ultimo settore dove il costo della vita è cresciuto meno dell’ incremento della tariffa. Dal 2007 ad oggi, i prezzi sono saliti del 13,6 per cento, mentre le bollette elettriche del 21. “Premesso che noi siamo a favore di un’ economia più aperta che combatta le rendite corporative e parassitarie – sottolinea il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – non possiamo nascondere la preoccupazione per l’ esito che le liberalizzazioni hanno avuto nel nostro Paese. In molti casi, i settori interessati da questo processo sono passati da un monopolio pubblico che funzionava poco e male a vere e proprie oligarchie di privati che hanno fatto pagare il conto di questa operazione ai consumatori finali”. Tags Argomenti: liberalizzazioni Cgia privatizzazioni Protagonisti: © Riproduzione riservata 21 febbraio 2015.
 
 

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