24 Febbraio 2015

«Salute e alimentazione i doveri dei ristoratori»

«Salute e alimentazione i doveri dei ristoratori»

Ho letto su La Sicilia del 21 febbraio il trattamento incivile riservato dal titolare di un bar di Catania nei confronti di un soggetto celiaco. E’ sgradevole constatare che relativamente a soggetti che hanno disturbi correlati all’ alimentazione i gestori di attività di somministrazione di alimenti e bevande sconoscano i più basilari principi di professionalità al fine di potere gestire nel migliore dei modi l’ esigenza di ogni singolo consumatore. Tralasciando l’ ineducazione ed il comportamento inaccettabile del titolare del bar, faccio presente che, oltre alla celiachia, la sensibilità non celiaca al glutine riguarda circa il 10% della popolazione e che vi sono soggetti allergici che possono finire direttamente al pronto soccorso per grave crisi anafilattica consumando arachidi o crostacei. Relativamente a questa problematica in Sicilia siamo ancora all’ anno zero o quasi e credo sia opportuno che si varino delle linee guida per la corretta somministrazione di alimenti a soggetti che devono rispettare determinali stili alimentari. Ritengo che un ristoratore non può essere all’ oscuro di determinate problematiche legate al consumo degli alimenti e che la corretta informazione e formazione debba passare attraverso l’ emanazione di un apposita direttiva che obblighi i titolari di esercizi alimentari ad attrezzarsi adeguatamente per meglio tutelare la salute dei consumatori. DOTT. GIOVANNI TRINGALI Responsabile dip. Salute e Alimentazione Codacons
 

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