«Ho fatto solo del bene»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«HO fatto solo del bene al Policlinico, ho lavorato bene sia dal punto di vista medico sia da quello organizzativo. Il reparto funzionava». Queste, riassunte, le parole del dottor Giuseppe Massimo Sangiorgi, 50 anni, considerato insieme alla professoressa Maria Grazia Modena, ex primario della Cardiologia del Policlinico, il promotore dell’ associazione a delinquere finalizzata a mettere in piedi il sistema di sperimentazioni abusive. Sangiorgi, esperto in emodinamica e all’ epoca dei fatti direttore del laboratorio di Emodinamica del reparto, ha rilasciato ieri in aula dichiarazioni spontanee. Ma ciò non gli è valso il proscioglimento dalle accuse. Il giudice lo ha rinviato a giudizio e sarà processato con i colleghi coinvolti nell’ inchiesta e gli imprenditori del biomedicale a ottobre. Il Gup lo ha comunque assolto per alcuni degli episodi contestati, tra cui alcuni casi di abuso d’ ufficio, l’ accusa di uso illegittimo di cadavere per sperimentazioni all’ ospedale Tor Vergata di Roma in realtà non provate e violenza privata. Risponde in concorso con la prof Modena e con altri medici comunque di diversi altri casi di corruzione, abuso d’ ufficio e truffa. Secondo i Nas e il pm, Sangiorgi aveva costituito nel 2009 tre associazioni senza fini di lucro su cui far confluire somme di denaro versate dalle multinazionali del biomedicale al fine di incentivare le sperimentazioni. Soldi che non sarebbero mai stati toccati, ha ammesso l’ accusa. Per gli inquirenti Sangiorgi avrebbe intrapreso contatti diretti con gli imprenditori biomedicali tanto da diventare punto di riferimento per i manager, cosa vietata dal regolamento dell’ ospedale. Tutti gli studi e le sperimentazioni non devono infatti essere promossi direttamente dai medici, ma devono seguire una procedura che prevede, tra gli altri passi, l’ approvazione del comitato etico. Insomma, durante la sua permanenza nel laboratorio di Emodinamica – fortemente voluto dalla prof Modena per un curriculum d’ eccellenza – Sangiorgi avrebbe dato un impuslo alla sperimentazione di stent e altri dispositivi, andando però oltre secondo la Procura. I pazienti sarebbero stati sottoposti a studi clinici senza consenso informato, mentre le multinazionali pagavano per fornire i loro presidi e veder pubblicato il loro nome sulle riviste scientifiche. Malgrado il corposo dossier presentato dal Codacons con un elenco di presunti casi avversi, la Procura non ha accertato morti sospette o lesioni ai pazienti. val. b.
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