Attentato, al setaccio gli atti della Giunta
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fonte:
- La Sicilia
Nessuna novità di rilievo, almeno per la parte resa nota dai carabinieri della Compagnia di Acireale, riguardo all’ attentato incendiario compiuto poco dopo la mezzanotte di venerdì scorso all’ auto del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo. Gli investigatori del nucleo operativo della caserma Costantino infatti hanno iniziato a setacciare gli atti adottati dalla Giunta comunale in questi sette mesi di attività amministrativa. Un lavoro improbo alla ricerca di qualche possibile aggancio in grado di indirizzare le indagini. Infatti è possibile tutto e il contrario di tutto come fattore scatenante, dalla sospensione di qualche gara di appalto ad un semplice sequestro ese guito nell’ ambito della stretta attuato nel controllo del territorio. Al di là di tutto poi vi è il fatto che ad Aci Platani, sul luogo dove si è sviluppato il rogo della Smart del primo cittadino, i vigili del fuoco e i carabinieri non hanno riscontrato possibili tracce connesse ad un atto incendiario, sebbene ciò sembri certo del tutto. Questa mattina intanto alle 10, nei locali dell’ ex Angolo di Paradiso, si terrà, su convocazione del presidente Rosario Raneri, un Consiglio comunale straordinario e urgente per dibattere su quanto accaduto. Auspicata la presenza degli acesi, con invito esteso pure alla deputazione nazionale e regionale eletta nella provincia di Catania. Intanto anche ieri si sono susseguiti i messaggi di solidarietà nei confronti del sindaco Barbagallo. Il segretario nazionale del movimento “Noi con Salvi ni”, on. Angelo Attaguile, anche nella sua qualità di segretario della Commissione antimafia, ha così espresso la propria vicinanza al primo cittadino e all’ intera Amministrazione aggiungendo come “tutte le istituzioni sane debbono sentirsi ferite da questo vile gesto”. Altra nota del Codacons con l’ avvocato Carmelo Sardella, responsabile del territorio delle Aci e ancora da parte della associazione Terre di Aci di Aci S. Antonio. Il sindaco di Valverde, Saro D’ Agata, il quale ha avuto modo di so stenere, fra l’ altro, come «i sindaci siano gli unici tra gli amministratori ad essere in trincea e laddove altri parlano o litigano, i primi cittadini si trovano a dover dare risposte che non sempre possono dare. Ed in tutto ciò, sono sempre più spesso lasciati soli dalle istituzioni e dalla politica romana e palermitana». Altre espressioni di solidarietà sono state formulate dalle associazioni “Artigiani acesi”, “Geometri”, “Ingegneri e architetti”, “Officina Acireale”, “Acireale bene comune”, “La putia del bene comune” e da partiti e movimenti politici sia presenti in Consiglio che senza rappresentanza. NELLO PIETROPAOLO.
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