20 Febbraio 2015

Ma il problema hooligans non era solo italiano?

Ma il problema hooligans non era solo italiano?

Sono tornati gli hooligans. A distanza di trent’ anni si sente di nuovo questa parola diventata ormai sinonimo di vandalismo. E non si può chiamare altrimenti la situazione creata da alcuni tifosi olandesi del Feyenoord. Giunti nella capitale per la partita di Europa League contro la Roma, hanno devastato la città, danneggiando persino la “barcaccia” del Bernini a piazza di Spagna. «Sulla base dei primi accertamenti – conferma la Sovrintendenza – sulla fontana, restaurata e inaugurata lo scorso settembre, a essere stato danneggiato è il candelabro centrale. La vasca verrà svuotata per accertare eventuali scalfitarure e altri danni ai marmi. Verifiche andranno fatte anche per la scalinata di Trinità dei Monti e per l’ intera piazza trasformata in una discarica dal passaggio dei tifosi olandesi». Due giorni di guerriglia, lanci di fumogeni e scontri con la polizia. Dopo gli episodi di mercoledì a Campo de’ Fiori, i tifosi olandesi si sono ripetuti ieri. 1.300 uomini delle forze dell’ ordine per controllare i nodi strategici come aeroporti, stazioni oltre all’ area intorno allo stadio Olimpico. A Roma ci sono circa seimila tifosi olandesi tra cui si potrebbero nascondere anche alcune centinaia di hooligans. In matti nata intanto sono stati giudicati per direttissima i 23 tifosi arrestati nella nottata dopo gli incidenti di Campo dei Fiori mentre la condanna patteggiata dai primi otto tifosi è una multa di 45mila euro al posto di sei mesi di carcere. Gli imputati, che sono stati sottoposti alla misura del Daspo, devono anche lasciare la Capitale. Per loro la prossima tappa è Fiumicino in attesa di fare rientro a Rotter dam nella giornata di oggi con i voli già prenotati. Il tribunale dovrà convalidare altri 14 arresti di tifosi olandesi accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Intanto, i negozianti sono stati costretti a chiudere con evidenti danni commerciali. «I tifosi olandesi si sono radunati intorno a mezzogiorno in piazza – racconta il proprietario di un negozio – e intorno alle 16 hanno iniziato a lanciare bottiglie e in quel momento sono iniziate le cariche: per paura abbiamo dovuto chiudere il negozio». «Siamo scioccati – dice un altro commerciante fatti del genere non possono accadere nel cuore di Roma, anche alla luce di quello che è successo a Campo de’ Fiori. Queste persone andavano allontanate immediatamente dalla piazza perché alla fine a pagare sono sempre i cittadini perbene». E il Codacons minaccia una dura presa di posizione: «Quanto avvenuto a Roma darà vita a una azione legale per far ottenere alla città e ai romani il risarcimento per i pesanti danni subiti». Sdegno e critiche dal mondo politico. Il sindaco Marino si esprime con un sintetico «Città devastata». Mentre Sal vini attacca: «Il prefetto di Roma dovrebbe dimettersi, il suo capo Alfano dovrebbe dimettersi e chiedere scusa». Durissima Valentina Vezzali, campionessa di scherma e deputata di Scelta Civica: «Gli atti vandalici degli hooligans del Feyenoord sono inconcepibili, osceni, e da condannare con fermezza. L’ orrendo spet tacolo visto, non c’ entra niente con lo sport. Si è trattato invece di un vero e proprio insulto alla città, ai cittadini, ai commercianti e ai turisti». Ma questa vicenda si poteva evitare. «Da tre mesi è noto che sarebbero arrivati a Roma centinaia di hooligans del Feyernoord – sottolinea il consigliere del Pd capitolino Marco Palumbo -. I responsabili dell’ ordine pubblico e in primo luogo la Prefettura erano avvertiti. Come è stato possibile che frange di tifosi olandesi tra cui molti elementi neo -nazisti per ore sono stati lasciati indisturbati a deturpare la nostra città? Il Prefetto spieghi cosa è successo nel dispositivo di prevenzione e sicurezza pubblica della città che in questa occasione ha registrato una falla inammissibile». «All’ estero non sarebbe accaduto – è la dura reazione di Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di poliza Sap: «I miei colleghi restano feriti e rischiano la vita per colpa di qualche centinaio di delinquenti travestiti da tifosi. Abbiamo normative che sono totalmente inapplicabili perché non garantiscono alcun tipo di efficacia all’ azione della forza pubblica quando succedono episodi di questo tipo. Se questi fatti fossero accaduti in Inghilterra le cose sarebbero andate diversamente». Infine, l’ ambasciata olandese si difende spiegando a chi imputare le responsabilità: «Nella tifoseria si sono infiltrati numerosi black block che hanno scatenato gli hooligans».
mario accongiagioco

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