14 Febbraio 2015

Veronesi: impreparati all’ emergenza Il Codacons: si indaghi pure sulle Asp

Veronesi: impreparati all’ emergenza Il Codacons: si indaghi pure sulle Asp

Incredulità e critiche, nelle tante reazioni del mondo politico e istituzionale alla vicenda della neonata morta in attesa del ricovero a Ragusa. Secondo l’ oncologo ed ex ministro della Salute Umberto Veronesi, «quanto accaduto farà riconsiderare l’ organizzazione della sanità catanese in maniera più flessibile e logica. Qualcosa non ha funzionato. L’ allarme doveva scattare prima, quando sono risultati occupati tutti i posti in terapia intensiva neonatale, per evitare poi una condizione quasi disumana, trasportare una neonata in ambulanza da una provincia all’ altra». Il paradossale «risultato di una buona organizzazione che però non è flessibile – continua Veronesi -. L’ Italia ha, infatti, il sistema sanitario migliore d’ Europa, gratuito e di qualità. Le emergenze sono difficili da gestire, ma bisogna prevederle. Un’ ipotesi- è mantenere un posto vuoto per ogni emergenza». Da Palermo, dove ha preso parte aun incontro all’ ospedale Cervello, la leader della Cgil Susanna Camusso: «La tragedia dimostra l’ incapacità del sistema di dare risposte alle persone. La modalità con cui è stata affrontato il tema del risanamento del bilancio è sbagliata perché costruita sull’ idea che bisogna ridurre i costi quando in realtà c’ è un problema di qualificazione della spesa sanitaria». «Non possiamo permettere che un altro bimbo o un’ altra bimba muoia 3 ore dopo la nascita perché non si trova un posto in rianimazione», dice il segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan. Per il segretario regionale Fp Cgil Michele Palazzotto, l’ assessore Borsellino è inadeguata. Da 4 mesi non si riesce a nominare il direttore generale del 118». Durissimo il sindacato medici Cimo: «La morte di Nicole -si legge in una nota del segretario regionale vicario Angelo Collodoro – è conseguenza un sistema che fa acqua, che vive una quotidianità di drammi che emergono solo quando esplode la tragedia. Servizi che mancano, forniture ospedaliere sem pre più scarseggianti, perfino gli antibiotici e il materiale chirurgico diventano merce rara negli ospedali. La verità è che siamo arrivati al punto che chi ha i soldi si cura, gli altri aspettano se ce la fanno. La cattiva politica ha ormai preso da decenni la Sanità in ostaggio. Questo governo ha perfino inventato gli “ospedali riuniti” frutto di un ipocrita atto amministrativo che se da un lato rappresenta un pericolo perle comunità dall’ altro alimenta bacini elettorali. I tagli dei posti letto sono state vergognose farse. È intollerabile ascoltare il presidente Crocetta e l’ assessore Borsellino dire ipocritamente che “non si guarderà in faccia nessuno, si utilizzerà il pugno di ferro “». E il Codacons annuncia un esposto alle Procure di Catania e Ragusa per concorso in omicidio colposo, dichiarando «indispensabili le dimissioni immediate dell’ assessore». L’ associazione vuole sapere «se ci siano state responsabilità e omissioni». Il Codacons chiede inoltre di «accertare il ruolo delle competenti Asp e della Regione».

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