Il freddo ora aiuta i saldi in città
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
• Che le condizioni climatiche potessero influire sull’ andamento dei saldi forse nessuno se lo aspettava. Perché dopo un buon avvio, anche per la concomitanza con le feste di inzio anno e l’ Epifania, i saldi procedevano a rilento. Poi, invece, è arrivato il freddo e ha invertito la rotta con una ripresa dei consumi. Certo limitata, per la crisi, ma che comunque ha dato un po’ di respiro al settore. «La gente non può spendere, si arrangia come può. È attenta al prezzo – dice il signor Michele -. La crisi si sente nelle famiglie e, nonostante i saldi e la convenienza su qualche articolo, gli acquisti sono molto ridotti». Dall’ altra parte i commercianti. Per Ernesto e Rita Giugliano, che vengono scarpe, borse e accessori, a ridosso della piazza centrale di Potenza, la stagione dei saldi sta procedendo «a singhiozzo, con momenti simili al regolare flusso di vendite e momenti di nulla cosmico. Questa mattina (ieri, per chi legge) anche se è sabato, il negozio è stato completamente vuoto. C’ è pochissima gente in via Pretoria. Purtroppo con la “ztl” si è disabituata a salire nle centro storico e non è raro sentire clienti che dicono che da anni non frequentano via Pretoria. Tanti ragazzini, anziani e residenti. Incidono la carenza di mezzi pubblici, i parcheggi, l’ uso dell’ auto. Ma tornando ai saldi, la gente non vuole spendere, non è raro che chieda lo sconto sul saldo. Natale è stato il peggior Natale degli ultimi anni per gli acquisti. Per noi che vendiamo accessori, non c’ è più il marito che comprava la borsa di pelle alla moglie e anche cappelli, portafogli e altri accessori hanno avuto un calo. Le scarpe sono sempre più legate alla periodicità, un paio all’ anno. E per i regali legate alle festività si punta sul pensierino a basso costo». A tracciare un bilancio sull’ an damento della stagione, le associazioni dei commercianti. «La stagione dei saldi – spiega Marco Trotta, presidente dell’ Ascom Basilicata – è stata rallentata dal clima, si è cominciato con la neve e con un calo rispetto ai giorni precedenti, poi si andato registrando un aumento successivo complessivo. Il capo spalla si è mosso di più per il maggiore freddo e anche grazie a un maggiore assortimento nei punti vendita a saldo. Non si era venduto prima per l’ inver no mite e quindi il cliente si è trovato di fronte ad una maggiore disponibilità di merce e di taglie». Qualche numero sull’ andamen to dei saldi lo ha tirato per la Basilicata l’ Osservatorio di Confesercenti su un campione di commercianti (abbigliamento e scarpe) di Potenza e provincia. Si è scesi al 13%, di esercizi commerciali che non praticano sconti contro l’ 87% . Prima i commercianti che preferivano non fare sconti erano il 30%. Lo sconto medio praticato è poco meno del 30%. L’ 11% dei negozi applica sconti fino al 20%; il 38% fa sconti dal 20 al 30%; il 27% sconti dal 30 al 40% e solo il 14% arriva al 50%. Anche per Confesercenti dopo un avvio positivo fino all’ Epif ania, il trend è andato scemando, ma il freddo di questi giorni sta favorendo la vendita di giacconi e abbigliamento pesante. Sempre in base a questo campione, Confe sercenti ha rilevato che è in calo la tendenza ad andare fuori a comprare, orientandosi, verso i centri commerciali del Salernitano. E questo è dovuto ad una maggiore fidelizzazione del cliente che viene contatto prima dell’ avvio dei saldi con messaggeria o scontistica. È cambiato anche l’ atte ggiamento del consumatore più attento al prezzo e alle occasioni. Anche se acquista un solo capo di utilità, buono, mentre tramonta l’ acqui sto per sfizio o soddisfazione, o per il cambio del guardaroba. Quanto all’ importo speso, la media si abbassa, con un minor numero di scontrini e un importo medio a scontrino che per i saldi oscilla tra i 100-130 euro di spesa per abbigliamento e calzature. «Una tendenza – spiega Prospero Cassino, presidente di Confesercenti di Potenza – che conferma che non c’ è ripresa dei consumi e che i volumi sono stazionari rispetto al 2014. Le vendite promozionali non si riducono ai saldi. Le piccole e medie imprese hanno il fiato sul collo e i saldi non riescono a salvarle. Quanto alla situazione provinciale è a macchia di leopardo, con Potenza e i centri più grandi in leggere positività. Forte è la concorrenza degli outlet». Secondo il Codacons «lper far ripartire il commercio passa da una riforma del settore, a cominciare dalla liberalizzazione dei saldi». Proposta che non trova d’ ac cordo l’ Ascom. «La scontistica spiega Trotta – si può fare sempre, il saldo, invece, è legato alla stagionalità del prodotto. Ha una sua funzione commerciale». E la dimostrazione è data da questa ondata di freddo che favorisce i saldi e l’ esaurimento dei capi invernali. Per le vetrine di primavera, insomma, già pronte nelle grandi città, bisogna attendere. È ancora tempo di saldi, finché si può.
luigia ierace
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Basilicata, Saldi
