12 Febbraio 2015

Gubitosi: Siani non voleva offendere nessuno L’ attore: decida il pubblico

Gubitosi: Siani non voleva offendere nessuno L’ attore: decida il pubblico

SANREMO – Al festival di Sanremo «un colpo di tosse diventa broncopolmonite»: prova a smorzare la polemica Alessandro Siani, scivolato su una gaffe su un bambino sovrappeso seduto in prima fila («Ce la fai a entrare nella poltrona?»). Ma il vespaio montato subito sul web diventa un caso politico: Renato Brunetta bolla l’ attore come «razzista», Adriana Poli Bortone scrive alla commissione di Vigilanza Rai, il Codacons chiede sanzioni, l’ Osservatorio sui diritti dei minori arriva a invocare le dimissioni dei vertici aziendali. Frena il dg Luigi Gubitosi: «Credo Siani non volesse offendere nessuno: bisogna imparare anche a rilassarsi e ad apprezzare la satira». Qualche imbarazzo anche in sala stampa: Carlo Conti spiega di aver deciso prima dell’ incidente di rivelare che il cachet di Siani sarebbe stato devoluto in beneficenza. Platinette avverte: «I difetti fisici andrebbero eliminati dai testi dei comici». «Tocca al pubblico decidere se una battuta piace o no, la comicità è soggettiva», prova a spiegarsi a Radio 105 Siani, che certo non dimenticherà la serata all’ Ariston: «Mi è sembrato naturale scherzare con un bambino che assomigliava al protagonista del mio ultimo film, con sentimento goliardico». Tace la famiglia del bambino, fotografato in modo “riparatore” col comico, ma la polemica infuria.
 

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