12 Febbraio 2015

La Rai nella trappola Siani Chi pagherà per la gaffe?

La Rai nella trappola Siani Chi pagherà per la gaffe?

Non appena pronunciata la squallida battuta contro il bambino sovrappeso, Siani deve aver capito di essersi infilato in un cul-de-sac. Chissà se per un disperato tentativo di recupero o per un calcolo promozionale, sul palco il comico ha persistito nel triste filone, dirottando le sue attenzioni su un orchestrale, anche lui fuori forma fisica. Ma la frittata era fatta: non è bastato all’ attore il tentativo di mettere una pezza alla gaffe facendosi un selfie con il ragazzino bersagliato, postandolo sui social. Anzi, quella foto ha esposto ancora di più la vittima della sua trovata. Quanto al cachet devoluto agli ospedali pediatrici Santobono e Gaslini, quello era già stato deciso prima, non è stato il beau geste per smarcarsi dalla figura meschina. La sua intemerata rischia di costargli molto di più, in termini di popolarità, di qualche centinaia di migliaia di euro. Una volta riparato in camerino, Siani era già stato disintegrato su Facebook o Twitter, ma anche per i genitori meno tecnologici l’ indignazione è divenuta un’ onda montante. Del resto, l’ Italia è il Paese europeo con la più alta percentale di bambini sovrappeso, uno su quattro. Ieri, dopo la deprimente performance, il Brillantissimo ha commentato così: “Può capitare che in 20 anni di carriera prendi in giro il violinista, la signora. Il pubblico deve decidere se la battuta è bella, perché la comicità è soggettiva”. A chi gli chiedeva di fugare i sospetti di una montatura della gag, Siani ha risposto: “No no, quando sono entrato in sala ho visto un bambino che teneva lo stesso volto simpatico del bambino protagonista del mio ultimo film. Con lui mi è venuto da scherzare con il sentimento goliardico che c’ era anche nel mio film”. A dover fare i conti con questo pasticcio è stata, suo malgrado, la Rai. Il direttore generale Gubitosi se l’ è cavata in corner: “Non credo che Siani volesse offendere nessuno. Godiamoci Sanremo, non ho visto la richiesta di scuse. Ma impariamo a rilassarci e apprezzare la satira”. Pronunciamento che non basta all’ Osservatorio per i Diritti dei Minori, che per bocca del presidente Marziale chiede un incontro a Gubitosi per le “continue violazioni” delle norme a tutela dei ragazzi in tv, e si spinge fino a invocare la rescissione del contratto di servizio con la Rai e la restituzione agli utenti dei soldi del canone. Il Codacons sottolinea che l’ uscita di Siani alimenta il rischio di bullizzazione per i bambini, Platinette nota che “i comici a volte prendono di mira i difetti fisici, ma con i piccoli non si fa”, e Renato Brunetta, preso di mira pure lui nel monologo dell’ attore, ha twittato: “La battuta su di me è penosa. Ma mi indigna molto di più quella schifosa fatta contro un bambino, ridicolizzato con violenza. Siani razzista”. La Rai potrebbe dare un segnale forte per chiudere il caso: mercoledì 18 sulla rete ammiraglia è prevista la messa in onda del film di Siani “Il principe abusivo”. Cancellarlo dal palinsesto sarebbe sensato. Ma chissà.
ste. man.

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