Ania: tariffe RcAuto in calo del 6%
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Si riaccende la polemica sul caro-Rc auto: ieri, subito dopo che l’ Ania ha annunciato una diminuzione media del 6% nel 2014, Adusbef e Federconsumatori hanno ribattuto che il prezzo medio di una polizza sarebbe il triplo di quello stimato dall’ associazione delle compagnie. Polemiche ormai consuete, se non fosse che siamo alla vigilia del varo del “pacchetto Rc auto” che il Governo dovrebbe inserire nel Ddl concorrenza, atteso per la settimana prossima in Consiglio dei ministri: è probabile che le varie categorie che saranno toccate dal provvedimento ne sottolineino i punti che vorrebbero modificare, citando anche cifre come quelle emerse ieri. L’ Ania ha diramato i risultati dell’ ultima rilevazione condotta presso le compagnie sui premi effettivamente pagati. Quindi non sulle tariffe “pure”, ma tenendo conto degli sconti praticati, sulla cui diffusione l’ associazione insiste da anni per contestare altre statistiche. Secondo i dati Ania, nel 2014 il premio medio è sceso da 437 a 411 euro, tasse escluse. Una riduzione del 6%, che diventa del 10% se si considera l’ ultimo biennio. Sarebbe dunque confermata la tendenza al calo iniziata nel novembre 2012, tanto che il “sovrapprezzo” italiano rispetto alla media di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito si sarebbe ridotto a 177 euro, rispetto ai 213 rilevati nelle studio commissionato dall’ Ania al Boston Consulting Group nel 2013 sui premi 2008-2012. Cifre smentite dall’ Adusbef, che parla di un premio medio di 1.250 euro nel 2014, 859 in più rispetto al 2004 (+235%, contro il +87% di Francia, Spagna e Germania). Il Codacons parla invece di un +250% tra il 1994 (anno di avvio della liberalizzazione) e il 2014. L’ Ania contesta questi numeri, anche sulla base delle rilevazioni Ivass. In ogni caso, sono statistiche eterogenee per campione di rilevazione e nella Rc auto la media non è determinante, data la grande variabilità che c’ è tra la migliaia di profili di assicurato possibili e tra le diverse aree del Paese (con punte ancora accentuate in alcune province del Sud) In realtà, il battibecco sulle cifre è l’ occasione per prendere posizione in vista del pacchetto Rc auto che sta per essere riproposto dopo lo stop deciso (proprio per eccesso di polemiche) dal governo Letta alle analoghe misure originariamente incluse a dicembre 2013 nel Dl Destinazione Italia. Non a caso l’ Ania, come già un anno fa, dichiara che il calo del 2014 è dovuto essenzialmente alla crisi (e alla conseguente diminuzione degli incidenti) e chiede misure strutturali come il taglio alle tabelle dei risarcimenti da lesioni gravi o morte e maggio incisività nella lotta alle frodi (probabilmente riferendosi a un maggior valore probatorio della scatola nera, altro argomento di Destinazione Italia molto controverso). E altrettanto prevedibilmente l’ Adusbef parla del taglio dei risarcimenti per lesioni come di una misura «lesiva dei diritti e della legalità». Ma le polemiche più aspre devono ancora venire. © RIPRODUZIONE RISERVATA Maurizio Caprino.
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