7 Febbraio 2015

Tarsu 2008, il Codacons va in tribunale

Tarsu 2008, il Codacons va in tribunale

Il Codacons pronto a portare il Comune di Salerno in tribunale sugli avvisi di accertamento Tarsu (29mila in totale, per 10 milioni e 600mila euro), emessi dalla Soget, con cui si reclamano importi arretrati per le annualità dal 2008 al 2012. Una vicenda che potrebbe investire la giustizia da svariati punti di vista: quello tributario, giacché il Codacons contesta la prescrizione per una delle annualità interessate (il 2008), ma anche quella civile, per gli errori riscontrati in alcune misurazioni effettuate dai tecnici della Soget. «Abbiamo già inoltrato una diffida al Comune – spiega Matteo Marchetti, dell’ ufficio legale del Condacons – con cui abbiamo contestato le pretese Tarsu legate all’ annualità 2008, eccependone l’ intervenuta prescrizione». L’ auspicio dell’ associazione di consumatori è che il Comune annulli gli atti in autotutela, dal momento che, purtroppo, eventuali ricorsi in sede tributaria costerebbero, il più delle volte, ben più delle somme chieste in pagamento. Ma se così non dovesse essere «siamo pronti ad agire anche in sede civile – aggiunge l’ avvocato Marchetti – con azioni inibitorie che facciano cessare quello che riteniamo un vero e proprio sopruso da parte dell’ ente». Nell’ immediato il consiglio del Condacons per i contribuenti destinatari di questi avvisi «è quello di agire in autotutela eccependo al Comune l’ intervenuta prescrizione dell’ annualità 2008 e chiedendone quindi l’ annullamento». Poi, quello di valutare un ricorso in Commissione Tributaria per far valere le proprie ragioni. Una valutazione che attiene però soltanto ai costi giacché la legge (la numero 296/2006, articolo 1, comma 161) in merito è chiara: l’ annualità 2008 è prescritta. Le irregolarità riscontrate dal Codacons negli avvisi di accertamento sono anche di altra natura. «Molti contribuenti ci hanno sottoposto pretese per superfici non corrispondenti allo stato dei luoghi, e quindi evidenti errori nelle misurazioni, e addirittura casi in cui la superficie totale non corrisponde alla somma della superficie dei singoli ambienti. È giusto che il Comune intervenga per correggere questi evidenti, macroscopici errori». Anche le opposizioni in Consiglio comunale hanno da ridire sulle lamentele dei salernitani «che – scrive Giuseppe Zitarosa di Forza Italia – si trovano costretti a fastidiose contestazioni sulle misurazioni effettuate dalla Soget, senza il rilascio di alcuna certificazione ai contribuenti». Contribuenti nei confronti dei quali, denuncia ancora il consigliere comunale, ora il Comune batte cassa con avvisi di accertamento comprensivi ovviamente di interessi e sanzioni, senza disporre però alcun rimborso «per il contribuente che si è accertato aver dichiarato più del dovuto. Proprio un bell’ esempio di equità fiscale». Del resto gli stessi funzionari della Soget hanno ammesso che in tre misurazioni su dieci la superficie riscontrata è risultata inferiore a quella reale: vale a dire che tre salernitani su dieci, nel medesimo quinquennio considerato, hanno versato più del dovuto, ed avrebbero diritto al rimborso (o quanto meno ad una compensazione con le prossime imposte). Ma nulla di tutto questo si profila all’ orizzonte.Dalla Soget ribadiscono la massima disponibilità a procedere eventualmente a nuove misurazioni e, se ne sussistono i presupposti, anche ad annullare gli atti se le lamentele sono fondate e documentate. Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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