Tir bloccati per neve, treni in tiltSeicentomila senza luce e al freddo
Claudia Marin ROMA UNA GIORNATA drammatica per molte famiglie. Nel corso delle ultime 24 ore mezzo milione di emiliano-romagnoli e 151mila utenze in Lombardia sono rimasti senza luce. «Neve pesante, che fa crollare alberi sui fili della corrente o rompe direttamente i fili», dicono dall’ Enel. Addirittura alcuni senza acqua. Un enorme blackout ha coinvolto cittadini nel Bolognese e nel Reggiano (alle 21 di ieri sera restavano al buio 103mila utenze). Nelle altre province, tra cui Modena e la zona romagnola, la situazione è in via risoluzione. In Emilia-Romagna sono entrati in azione 500 tecnici di Enel e Terna, le società che gestiscono le linee elettriche. Il tempo migliorerà nel weekend, ma l’ altra tempesta, quella delle polemiche, è in pieno svolgimento. Dopo oltre 24 ore di passione per interruzioni e blocchi stradali decisi dalla Società Autostrade a causa delle nevicate, restano la rabbia di chi ha vissuto giornate da incubo in primis gli autotrasportatori, con la Cna che va all’ attacco della Società Autostrade per la preclusione ai mezzi pesanti decisa «ai primi fiocchi di neve» e l’ intenzione di vederci chiaro da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, il quale ha chiesto una relazione su quanto è accaduto alla Struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali. E mentre anche la circolazione ferroviaria resta scandita da ritardi un po’ ovunque, il Codacons minaccia «azioni legali per far valere i diritti dei consumatori». Ieri solo nel pomeriggio sulle autostrade sono stati rimossi gli ultimi blocchi dei mezzi pesanti. Problemi anche per chi ha viaggiato in treno, con ritardi e cancellazioni da Nord a Sud. Ma tutto questo poteva essere evitato? Ne è convinta la CnaFita, che va all’ attacco di Autostrade. «Con l’ emergenza neve, puntuale ogni anno, altrettanto puntualmente le società autostradali fermano i camion, inibendogli l’ accesso o il transito». Il blocco della circolazione dei camion ferma «l’ operatività di migliaia di imprese di autotrasporto e con loro l’ economia del Paese». Lupi ha chiesto una relazione alla Struttura di Vigilanza sulle concessionarie autostradali. Che ieri ha convocato i vertici di Autostrade per l’ Italia, la concessionaria che gestisce quasi 3mila chilometri di rete, per acquisire «elementi utili alla valutazione di quanto accaduto». L’ attività d’ ispezione della struttura del ministero è già stata avviata ieri. DIVERSI i punti già chiariti nella ricostruzione, come le modalità di utilizzo del codice rosso’ (penultimo livello prima del blocco del traffico) e del codice nero’ (blocco totale), resta l’ impegno del ministero a verificare vari elementi, tra cui la conformità dell’ utilizzo dei mezzi al piano neve, l’ esecuzione del trattamento preventivo del manto stradale, la correttezza della emanazione dei codici rosso e nero, l’ effettuazione del servizio di sgombro neve, la correttezza della comunicazione ai viaggiatori e il coordinamento tra le diverse concessionarie. Al fianco di chi ha viaggiato sui treni il Codacons, con il presidente Carlo Rienzi che annuncia un esposto alle procure di Bologna e Roma affinché si apra una indagine per «accertare le responsabilità dei pesantissimi disagi che colpiscono in queste ore i passeggeri dei treni». L’ altro punto cardine è il rimborso per i viaggiatori «coinvolti nei ritardi e nelle cancellazioni dei treni». A creare nuovi disagi sulle autostrade potrebbe essere lo stato di agitazione dei benzinai. Gestori contro il Piano di razionalizzazione delle aree di servizio. All’ orizzonte uno sciopero generale per marzo.
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