8 Febbraio 2015

Roma, anche dal Pd critiche al progetto delle strade a luci rosse

Roma, anche dal Pd critiche al progetto delle strade a luci rosse

ROMA «Vorrei che una cosa fosse chiara: l’ idea non è quella di far diventare l’ Eur un quartiere a luci rosse, perché purtroppo lo è già. Al contrario, noi vogliamo vietare la prostituzione in tutto il municipio per relegarla solo in alcune strade lontane dal centro abitato». Il presidente del IX municipio, Andrea Santoro, è un po’ esasperato. Il suo progetto di creare entro aprile una zona ad hoc per le lucciole ha scatenato polemiche a non finire sia a destra che a sinistra. Matteo Salvini, il leader della Lega Nord, l’ ha bollata come «un’ idea folle», il quotidiano dei vescovi, l’ Avvenire, l’ ha definita «un’ operazione ipocrita» mentre la Comunità Papa Giovanni XXIII ha parlato «di una scelta che istituisce zone di tolleranza per la schiavitù della donna» e anche Edoardo Patriarca, deputato del Pd, lo stesso partito di Santoro, ha invitato la giunta Marino a ripensarci . «Con l’ introduzione del quartiere a luci rosse l’ amministrazione capitolina si arrende alla prostituzione» è il tweet lapidario dell’ ex sindaco Alemanno che, durante il suo mandato, cercò di combattere il fenomeno sanzionando clienti e prostitute. Santoro scuote la testa, mostra le 50 mail che riceve dai residenti ogni mattina: «I cittadini – spiega – sono esasperati, mi mandano foto di rapporti sessuali scattati dalle loro finestre avvenuti in piena strada, dicendo che non ne possono più. Noi abbiamo deciso di fare qualcosa, non possiamo aspettare che il Parlamento esamini le 12 proposte di legge sul tema». Dalla sua parte ci sono i cittadini del quartiere. «Così non viviamo più – dice Paolo Lampariello, presidente dell’ associazione Ripartiamo dall’ Eur -, sotto casa ci sono prostitute a ogni ora del giorno e della notte. Qualsiasi donna scenda da una macchina di sera rischia di essere aggredita. Io sono di destra ma appoggio l’ iniziativa perché è l’ unica strada per iniziare a cambiare le cose». Contento anche il Codacons: «Finalmente un primo passo verso la regolamentazione di un settore, quello della prostituzione, che genera un mercato da 3,6 miliardi di euro all’ anno in Italia». La zona di tolleranza, assicura Santoro, «sarà scelta insieme con le forze dell’ ordine». Il minisindaco in questi giorni ha consultato le prostitute e presto sentirà anche i parroci. L’ esperimento potrebbe essere preso in considerazione da altri municipi . «Anch’ io farei lo zoning – afferma il presidente dell’ VIII municipio, Andrea Catarci, un quartiere tra San Paolo e Garbatella che è confinante con l’ Eur -. Quella di Santoro è un’ operazione coraggiosa e c’ è bisogno che tutta la città, dalle istituzioni alle associazioni, gli sia vicina. Da parte mia c’ è la piena disponibilità a collaborare». Il problema si pone urgentemente anche nella zona dei Prati Fiscali (municipio III) dove una ventina di veicoli sono stati incendiati venerdì notte, probabilmente per vendetta nei confronti dei residenti, impegnati da sempre nella lotta alla prostituzione. Fa. C. Mo. Ri. Sar.

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