9 Febbraio 2015

Crateri e asfalto distrutto Le strade ora fanno paura

Crateri e asfalto distrutto Le strade ora fanno paura

Lorena Loiacono
Buche grandi come cra-
teri o più piccole, quin-
di anche più insidiose.
A Roma ce ne sono di
tutti i tipi, dalle strade
ai marciapiedi, e soprat-
tutto spuntano fuori di
giorno in giorno. Basta
un acquazzone e il
manto stradale si sgre-
tola.
Vengono via pezzi di
asfalto e sampietrini e,
allo stesso tempo, ven-
gono giù anche i pedo-
ni, i motociclisti e gli
pneumatici degli auto-
mobilisti che, nella Ca-
pitale, spendono un pa-
trimonio in riparazioni
e cambi. Senza contare
tutte le ossa rotte e le
contusioni provocate
dalle voragini in strada.
L’ultima ondata di mal-
tempo, neanche a dir-
lo, ha provocato un ter-
ribile effetto groviera.
L’ennesimo. Il tour del-
le buche parte dal Cen-
tro e arriva alle perife-
rie. Senza sconti a nes-
suno. Le buche infatti a
Roma non fanno distin-
zioni tra i quartieri de-
gradati e i salotti di rap-
presentanza. Probabil-
mente l’area più colpi-
ta è proprio la centralis-
sima piazza Venezia
che, nonostante sia
una vetrina per miglia-
ia di turisti ogni giorno,
non riesce a risolvere
l’annoso problema con
i crateri che devastano
il manto stradale pro-
prio davanti all’Altare
della Patria.
In Centro non se la
passano meglio Corso
Vittorio Emanuele II né
via Nazionale dove ad-
dirittura, sotto l’acqua,
tornano alla luce vec-
chi sampietrini asfaltati
da anni. E poi via verso
tutti i quartieri della cit-
tà, percorrendo a sin-
ghiozzo, tra frenate im-
provvise e pericolose
sterzate, via Merulana
e via Labicana e ancora
via Ostiense lungo tut-
to viale Aventino.
Di buca in buca si
procede anche per via
Prenestina, via di Porto-
naccio e Casal Bertone.
Strade percorse ogni
giorno da fiumi di auto
e mezzi pubblici Tutta
l’area della Romanina e
lo Scalo di San Loren-
zo. Dove vecchi proble-
mi si aggiungono ai
nuovi, legati all’emer-
genza. Spicca tra tutti
via Collatina con via di
Tor Bella Monaca e Tor-
re Angela ridotte a cola-
brodo.
Ma ci sono anche via
Magna Grecia e a segui-
re viale Cristoforo Co-
lombo dove lo scorri-
mento del traffico, an-
che a velocità più soste-
nuta, viene messo in se-
rio pericolo dall’alter-
nanza dei crateri. La si-
tuazione sta diventan-
do insostenibile. Le se-
gnalazioni aumentano
di ora in ora tanto che
il Codacons, associazio-
ne in difesa dei consu-
matori, ha già raccolto
500 richieste di risarci-
mento al Comune di
Roma, da inviare alla
Procura della Repubbli-
ca, per “danno da bu-
ca” sia sul mezzo di tra-
sporto che sul fisico.
«Stiamo avviando uno
studio di ortopedia di-
namica – spiega il presi-
dente Carlo Rienzi –
monteremo un apposi-
to apparecchio su un’
auto e un altro su uno
scooter per capire, per-
correndo le strade di
Roma, che tipo di dan-
ni vengono provocati al-
la spina dorsale e in
quanto tempo»

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