4 Febbraio 2015

La vecchia Lega si arrende ai giudici I politici in carica temono di decadere

La vecchia Lega si arrende ai giudici I politici in carica temono di decadere

di Anna Buttazzoni wTRIESTE Danilo Narduzzi chiede il patteggiamento, ma senza impegnarsi nel maxi-rimborso di oltre 220 mila euro e chiudendo il caso con un anno e otto mesi di reclusione, pena sospesa. I tre consiglieri regionali in carica, invece, scelgono la scappatoia dell’ iter giudiziario normale – e quindi normalmente lungo – per evitare di incappare nella Legge Severino. Quella che ha fatto decadere da senatore Silvio Berlusconi e che aveva portato alla sospensione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, reintegrato nel suo ruolo dal Tar. Elio De Anna (Fi), Daniele Gerolin (Pd) e Mara Piccin (ex Lega ora componente del Misto) hanno deciso di lasciare aggrappato il loro posto in Consiglio al rito ordinario, che, dicono gli esperti, significa arrivare a una sentenza tra il 2016 e il 2017. E comunque tra un ricorso e l’ eccezione di un bravo avvocato (e in campo ce ne sono tra i migliori della regione) il 2018, scadenza della legislatura, sarebbe dietro l’ angolo. Con la Legge Severino la sospensione dal ruolo di consigliere regionale arriverebbe invece già con una condanna in primo grado. Arriva a una prima svolta il procedimento per i 22 indagati nell’ inchiesta sulle “spese pazze” dal 2010 al 2012 in Consiglio regionale. Ieri all’ udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Trieste, Giorgio Nicoli, i 22 hanno indicato la strada che vogliono percorrere, tre patteggiamenti, 11 riti abbreviati (che significa una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna) e otto ordinari. Il Codacons, che aveva chiesto di costituirsi parte civile sollevando le obiezioni dei difensori dei 22 coinvolti, non è stato ammesso. Nicoli ha stabilito che le disposizioni nello statuto dell’ associazione sono troppo generiche. «Quanto mai nel caso concreto – replica il legale del Codacons Nicola D’ Andrea – vi era un’ incidenza ai diritti della collettività e dei consumatori, come il corretto funzionamento dell’ amministrazione. Se si arriverà ai dibattimenti per chi ha scelto il rito ordinario valuteremo se presentare una nuova richiesta». Edouard Ballaman, accusato di truffa per aver “gonfiato” alcuni rimborsi ottenendo più soldi, ha scelto di patteggiare, ha rimborsato alla Regione 4 mila 123 euro e, se il Gup darà l’ ok, chiuderà il suo caso con nove mesi di reclusione – pena sospesa con la condizionale – e 250 euro di multa. Stesso iter su cui ha ripiegato Narduzzi, ex capogruppo della Lega. Il pm titolare dell’ indagine, Federico Frezza, proponeva il patteggiamento in caso di danno risarcito, cioè più di 220 mila euro. Ma Narduzzzi non ha rimborsato e non rimborserà. Il “miracolo” è del suo legale, Luca Ponti. «Il patteggiamento è normalmente un accordo, un compromesso. In accordo con il pm – spiega Ponti – ho rinunciato a porre delle questioni di diritto e il pm ha accolto la richiesta di patteggiamento senza rimborso». Il Gup deciderà se accogliere il patteggiamento, ma il sentiero è tracciato. Con una pena fissata in due mesi di reclusione, e sospesa, anche Matteo Caldieraro ha chiesto di patteggiare. Lui è accusato di favoreggiamento, perché impegnato in un’ agenzia di viaggi secondo il pm ha aiutato Ballaman a “gonfiare” i rimborsi. Ben 11 ex consiglieri hanno scelto il rito abbreviato, procedimento veloce e che consente in caso di condanna la riduzione di un terzo della pena, che in quest’ inchiesta sarebbe quindi minima. Sono Everest Bertoli (Fi), Massimo Blasoni (Fi), Maurizio Bucci (Fi), Piero Camber (Fi), Sandro Della Mea (Pd), Daniele Galasso (ex capogruppo del Pdl), Gianfranco Moretton (ex capogruppo del Pd), Antonio Pedicini (ex Pdl, anche ieri presente all’ udienza), Alessandro Tesini (Pd), Piero Tononi (Fi) e Gaetano Valenti (ex Pdl). Oltre a De Anna, Gerolin e Piccin i tempi spesso lunghi della giustizia e la possibilità di introdurre nuovi elementi, piacciono a otto indagati. Attendono l’ iter ordinario Roberto Asquini (fino a maggio 2013 capogruppo del Misto), Ugo De Mattia (Lega), Enore Picco (Lega), Federico Razzini (Lega) e Paolo Iuri, elicotterista accusato di concorso in peculato con Piccin. Le prossime udienze davanti al Gup sono fissate il 19 maggio e il 16 giugno per la decisione sul rinvio a giudizio di chi ha scelto il rito ordinario e per l’ avvio dei dibattimenti per chi ha optato per l’ abbreviato. Le sentenze sono attese entro l’ estate. annabuttazzoni ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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