Deflazione: l’ Italia torna ai livelli del 1959
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Con l’ inizio del 2015 diminuisce ancora l’ indice dei prezzi, tornando ai livelli di oltre mezzo secolo fa. A gennaio la flessione è dello 0,4% rispetto a dicembre e dello 0,6% su base annua, il calo tendenziale più forte dal settembre 1959 (quando era al -1,1%). C’ è chi ascrive la curvatura negativa al calo dei prezzi dei beni energetici e sottolinea l’ uscita dalla deflazione per i beni da “carrello della spesa”, ma commercianti e consumatori non sono ottimisti. Per Confcommercio si pongono le premesse per «un’ uscita dalla deflazione più difficile del previsto». Confesercenti evidenzia che sui consumi le vendite vanno bene solo per i discount. Anche il Codacons fa notare che non è solo colpa del calo dei carburanti: le famiglie negli ultimi 7 anni hanno ridotto la spesa di 80 miliardi. Per Adiconsum il Paese è in «deflazione conclamata» e per invertire la rotta la parola d’ ordine deve essere “defiscalizzazione”. Sono al palo anche i consumi di cibo, avvertono gli agricoltori della Cia. Coldiretti fa pesare il -0,2% segnato dai prodotti alimentari non lavorati.
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