Procura, caccia sul web ai vigili assenteisti
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fonte:
- Corriere della Sera
L’ inchiesta penale sull’ assenteismo di Capodanno è al via. L’ orientamento, anche in seguito all’ incontro fra il procuratore capo Giuseppe Pignatone e il comandante dei vigili Raffaele Clemente, è di procedere per il reato di interruzione di pubblico servizio, che prevede condanne da 3 a 7 anni anche «per i capi, promotori o organizzatori» del disservizio. Ma non è escluso che si indaghi anche per truffa e falso. Le verifiche di Clemente avrebbero confermato quanto era emerso nei giorni scorsi. Ossia, che l’ assenza in massa della Municipale il 31 dicembre scorso, più o meno giustificata da certificati medici, sia stato solo un passaggio di una più ampia strategia per premere l’ amministrazione sul fronte del salario accessorio, atteso assieme a nuove assunzioni da tempo (sempre rinviate). Tra gli aspetti che la procura intende verificare c’ è quello della promozione/istigazione on line. Nei giorni precedenti Capodanno, prima dell’ epidemia del «pizzardone», si erano scatenati i forum on line. In qualche modo cioè era stata veicolata sul web l’ idea che si potesse interrompere il servizio ricorrendo al certificato medico. Se è così i magistrati potrebbero procedere all’ individuazione degli account, tramite una delega specifica agli esperti della polizia postale. L’ inchiesta, con ogni probabilità, sarà affidata, oltre che a un pm che si occupa di pubblica amministrazione, anche a un collega del pool dei reati informatici. Resta da fare un ragionamento specifico sui contenuti della relazione di Clemente. Che include una trentina di nomi e cognomi di possibili responsabili del disservizio. La Procura acquisirà comunque anche la relazione dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi. Clemente ha sottolineato «evidenze statistiche inconfutabili: esiste una diversità nell’ incidenza di persone che hanno donato il sangue o inviato il certificato di malattia, rispetto agli anni passati, che ha suscitato dei sospetti nella commissione». Fino a ieri era aperta solo un’ inchiesta generica, contro ignoti, sulla base di una denuncia presentata dai consumatori del Codacons. E sempre ieri Marino ha chiesto «sanzioni esemplari». Ilaria Sacchettoni.
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