31 Gennaio 2015

Costa gela il Giglio: ci avete pure guadagnato

Costa gela il Giglio: ci avete pure guadagnato

di Pierluigi Sposato GROSSETO No. No quasi a tutto. No a molti naufraghi e sostanzialmente no a tutti gli enti. No perfino all’ Isola del Giglio: «Vanno valutati anche gli aspetti positivi che la tragedia ha portato. A cominciare dalle presenze sull’ isola. Invece di avere subito un danno all’ immagine, i gigliesi ne hanno ricavato una valutazione assolutamente favorevole anche se in collegamento alla tragedia, ma proprio per il comportamento della popolazione» dice in aula l’ avvocato di Costa, Marco De Luca. Non è nuova la posizione di Costa Crociere, che chiamata nel processo a Francesco Schettino come responsabile civile – cioè per garantire la copertura dei danni – tende a limitare la portata dei risarcimenti. Non quelli per i familiari delle vittime e per chi rimase ferito (già sborsati 113 milioni di euro – rimessa comunque al Tribunale la valutazione) ma quelli destinati a chi avrebbe lamentato danni senza averli adeguatamente certificati. E tra questi ci sarebbe anche il Comune. «Le richieste del Comune di Isola del Giglio vanno integralmente disattese», dice l’ avvocato De Luca: da quelle della perdita turistica (13 milioni) a quelle per il «dolore, il turbamento e i disagi causati alla collettività» (125-189 milioni). C’ è dell’ altro: «È sorprendente la richiesta di danno sociale: il Comune non ha nessuna legittimazione. Quel danno appartiene caso mai a ciascun cittadino, non alla collettività. E’ una richiesta fantasiosa». Insomma, i 200 milioni (e i 20 di provvisionale) i gigliesi se li possono sognare. Già: «è il libro dei sogni» dice De Luca a proposito delle richieste. Non la pensa certamente così il sindaco di Isola del Giglio, che ha seguito a distanza le parole di De Luca: «È poco credibile – si limita a commentare Sergio Ortelli sentito dal cronista – Quelle ricostruzioni non sono vere. La realtà del Giglio la conosciamo noi che l’ abbiamo vissuta insieme ai soccorritori. Non sta in piedi. Il nostro legale ha smontato le loro conclusioni e De Luca non le ha infatti toccate». «Noi il danno l’ abbiamo subìto. Non abbiamo avuto un indotto economico. Come si fa a sostenere che gli operai sono turismo? Che il porticciolo turistico ha lavorato quando è stato destinato a cantiere? E poi il quei 7-8 esercenti che hanno avuto un aumento perché stanno davanti al porto sono una minima parte dell’ economia dell’ isola. Noi non siamo avversari di nessuno, sia una comunità che crede di aver fatto bene il proprio dovere». De Luca respinge le richieste del ministero dell’ Ambiente («non è legittimato a richiedere il ristoro per equivalente») e delle altre amministrazioni statali. Ritiene che la Provincia abbia doppiato richieste di altri enti. Attacca anche Sos Concordia («non ha diritto»). Boccia chi ha proposto risarcimenti per una malattia parkinsoniana derivante dal trauma da naufragio. Bacchetta chi ha suggerito al collegio di riconoscere il “danno punitivo” («rimetterò il verbale al mio cliente») e chi ha suggerito di far aprire alla Procura un fascicolo contro l’ ex ad Foschi (idem). Bolla come «sciocchezze» le parole di chi ha detto che c’ erano passeggeri non registrati. Respinge la diminuzione di prestigio del Wwf. Invita colleghi di parte civile a rileggersi il codice in materia di danno. Si indigna quando il Giglio avrebbe paragonato l’ incidente a Sant’ Anna di Stazzema (ma il Comune replica di non aver mai fatto riferimento alla strage nazista). Uniche aperture sono riservate al sindaco di Salisburgo-passeggero («se l’ avesse detto anche fuori che il suo risarcimento andrà in beneficenza gli sarebbe stato dato anche di più») e al legale di Codacons, l’ avvocato Giuliano Leuzzi, uno di quelli che più ha puntato il dito contro la compagnia per far luce sulle carenze della nave: «Ho apprezzato la passione civile». Ma poi aggiusta il tiro: «Però non ha parlato del capo di imputazione». Dal 5 è il turno dell’ arringa difensiva. Il processo è alla fine.

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