2 Febbraio 2015

In attesa del suo discorso già molte le richieste dai sindacati ai poliziotti

In attesa del suo discorso già molte le richieste dai sindacati ai poliziotti

L’ elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica ha suscitato aspettative e richieste non solo da parte dei partiti politici, ma anche da diverse componenti della società civile. Domani il Presidente della Repubblica giurerà dinanzi al Parlamento e il suo discorso è molto atteso anche per le priorità che vorrà attribuire al mandato. Le richieste di Forza Italia Tra i primi a chiedere “tutele” al nuovo capo dello Stato, inaspettatamente, c’ è anche Forza Italia. «Ci rivolgiamo al nostro Presidente della Repubblica che non abbiamo votato. Nostro? Pur non avendolo scelto? Rivendichiamo entrambe le cose: riteniamo Sergio Mattarella il nostro Presidente, e osiamo essere certi che nello spirito della Costituzione ci abbia ancor più cari per la lealtà con cui ci siamo astenuti sul suo nome. Tutelare tutti e garantire l’ unità della nazione, infatti, ci insegna la tradizione cattolica di cui è figlio il neo-eletto, non significa tutelare chi ha il potere, dato che si sa molto ben difendere da sé, ma anteporre il bene comune e dunque la pacificazione, rimuovendo gli ostacoli che oggi rischiano di generare involuzioni paurose della nostra democrazia». Questo l’ appello lanciato dai berlusconiani tramite “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. Le istanze dei Comuni «Mattarella sarà senza dubbio un Presidente in grado di garantire l’ autonomia delle istituzioni. Lo dice la sua storia, le sue radici che affondano nel cattolicesimo impegnato nel sociale e in politica», ha affermato dal canto suo Antonio Satta, componente dell’ ufficio di Presidenza dell’ Anci, associazione dei Comuni italiani. «Un uomo di estremo rigore che, siamo sicuri, saprà valorizzare il ruolo che le autonomie locali hanno nella nostra Repubblica – continua Satta – Un uomo che ha nel cattolicesimo sociale i suoi valori di riferimento, guardando a tutte le culture che caratterizzano il nostro Paese». La gioia dei cattolici La Fuci, Federazione universitaria cattolica italiana, accoglie con «gioia e gratitudine» l’ elezione di Sergio Mattarella, «la cui biografia mostra una spiccata sensibilità alla cura della vita politica e una formazione integrale maturata all’ interno dell’ associazionismo cattolico, della gioventù italiana di Azione Cattolica e della Fuci», testimonia «il valore ancora attuale di una salda educazione della coscienza e di un impegno perseverante al servizio della comunità». Attese di consumatori e sindacati Anche il Codacons ha presentato le sue richieste a Mattarella, inviando una e-mail:«Il Presidente della Repubblica, per la prima volta nella storia, rivolga un pensiero e una parola, nel suo discorso alla nazione di martedì, ai tanti soggetti che nel mondo faticoso del volontariato suppliscono alle gravi carenze dello Stato con lavoro infaticabile e coraggioso: le associazioni di difesa dei consumatori, le associazioni di difesa dell’ ambiente, le associazioni del terzo settore e del volontariato, i giovani del servizio civile». «Chiediamo al presidente di avere tanta, tanta attenzione per il lavoro. È la prima richiesta degli italiani e delle italiane», ha dichiarato il segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan. L’ auspicio delle forze di polizia Anche l’ Anfp, l’ associazione nazionale funzionari di polizia, esprime «viva soddisfazione» per l’ elezione di Mattarella. «La frase non rituale con la quale il Capo dello Stato ha rivolto il suo pensiero partecipe alle speranze ed alle difficoltà dei cittadini, ci conferma nella fiduciosa certezza che le nostre aspettative di donne e uomini della polizia e di italiani troveranno sensibile ascolto». •
 

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