31 Gennaio 2015

A VERONA PER I CAPRICCI DEL DIRETTORE DELLA ULSS TUTTI I MALATI DA DIPENDENZA E DI AIDS SONO ORMAI ABBANDONATI

A VERONA PER I CAPRICCI DEL DIRETTORE DELLA ULSS TUTTI I MALATI DA DIPENDENZA E DI AIDS SONO ORMAI ABBANDONATI COSA FA LA REGIONE DI FRONTE A QUESTA FOLLIA DI UNA BUROCRATE CHE PER NON FAR PERDERE LUCROSI APPALTI A UNA SOCIETA’ PRIVATA PREFERISCE DECIMARE IL DIPARTIMENTO CHE CURA LE GRAVI DIPENDENZE DA DROGA E L’AIDS A VERONA? 

 NUOVO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA SARA’ PRESENTATO LUNEDI’ DELLA ASSOCIAZIONE NELL’INTERESSE DEI MALATI E DELLA TUTELA DELLA SALUTE

La responsabile della ULSS di Verona ha completato l’opera e per difendere presunti diritti di una società di capitali sul progetto di cura delle malattie da dipendenze realizzato con danaro pubblico e grazie ai ricercatori della ASL Serpelloni Gomma e Bosco ha praticamente reso totalmente inefficiente e devastato il dipartimento di cura delle dipendenze di Verona licenziando tutti principali e qualificati medici che lo dirigevano.

Con il pretesto di un ricorso al TAR presentato da autori e CODACONS proprio finalizzato a evitare speculazioni economiche sulla pelle dei malati e del SSN la sig.ra Bonavina con il sig. Montresor – unico componente di una sedicente commissione di disciplina – ha eliminato tutti i principali dirigenti medici del dipartimento licenziandoli perché avrebbero dato al CODACONS ente di diritto para pubblico, la tutela dei loro diritti intellettuali e del progetto da loro ideato e realizzato con il finanziamento dello Stato che serve a scoprire nuove dipendenze e curare meglio gli ammalati da dipendenza.

Proprio pochi giorni fa il CODACONS aveva denunciato la Bonavina per avere tentato di annullare una gara di appalto che non era stata vinta dalla solita ditta privata sponsorizzata dalla dirigente nonostante fosse stata espletata , vinta da altra società e fosse solo da eseguire con la aggiudicazione, e a seguito di tale denuncia la Procura della Repubblica aveva acquisito nei locali della USLL  tutta la documentazione dell’appalto. Di qui la reazione violenta della dirigente e del suo commissario di disciplina che nel tentativo di fiaccare la battaglia per il risparmio del SSN e per il corretto e centralizzato lavoro di gestione e manutenzione del progetto ideato dai tre ricercatori eliminati senza pietà li ha licenziati tutti.

E la Regione pur informata di questi pesanti abusi non si è ancora mossa a commissariare la ASL di Verona e ridare la possibilità di curarsi adeguatamente alle centinaia di ammalati da dipendenza della Regione oltre che di lavorare serenamente e proficuamente agli operatori dei Sert, intimiditi e impauriti da questi comportamenti repressivi e illegali.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this