29 Gennaio 2015

Videocitofoni in 35 ascensori

Videocitofoni in 35 ascensori

Mettersi in contatto attraverso videocitofono con la sala di controllo Atac di Garbatella da uno dei 35 ascensori presenti sulla linea B della metro, sulla ferrovia Roma-Lido e sulla Roma-Viterbo in caso di blocco dell’ impianto e possibilità di prevenire ed accelerare le riparazioni, grazie all’ autodiagnostica remotizzata delle apparecchiature. Da oggi è possibile anche nelle stazioni Garbatella, Santa Maria del Soccorso e Pietralata della metro B e Castel Fusano della Roma-Lido, le ultime, in ordine di tempo, nelle quali è stata attivata la remotizzazione di otto ascensori. Salgono così a 35 gli ascensori governabili da remoto dalla centrale Atac di Garbatella. In otto stazioni della linea B (Santa Maria del Soccorso, Pietralata, Monti Tiburtini, Quintiliani, Garbatella, Marconi, Eur Palasport e Eur Fermi), in cinque della Roma-Lido (Vitinia, Casal Bernocchi, Ostia Antica, Stella Polare e Castel Fusano) e in quattro della Roma-Viterbo (Grottarossa, La Celsa, Giustiniana e Montebello) è stata così risolta la problematica che imponeva ad Atac di disattivare gli ascensori in caso di assenza del personale di stazione. Grazie al controllo a distanza dalla centrale di Garbatella è infatti possibile attivare, far effettuare corse di prova e disattivare da remoto gli impianti, rispondere in real time ad eventuali chiamate di emergenze da parte della clientela, oltre a intervenire immediatamente per eventuali guasti. Il progetto di remotizzazione sarà esteso nei prossimi mesi e riguarderà ulteriori interventi di controllo a distanza per altre 11 stazioni, garantendo una copertura del servizio da remoto per altri 31 impianti, questa volta composti anche da alcune scale mobili oltre che da ascensori. Al termine di questa seconda fase il 37% degli impianti presenti su metro e ferrovie regionali sarà controllato a distanza. Per il restante 63% il presenziamento del personale di stazione Atac garantirà il funzionamento degli impianti per tutto il periodo di apertura al pubblico. Il Codacons “boccia il piano dell’ Atac che prevederebbe l’ installazione di microfoni su autobus e tram per garantire una maggiore sicurezza e contrastare i crimini sui mezzi pubblici”. “Non è in alcun modo realizzabile un simile provvedimento, perché violerebbe in modo palese la privacy degli utenti del trasporto pubblico – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò che invece riteniamo utile per la sicurezza è dotare bus e tram di microfoni e videocamere, attivabili dai conducenti solo ed esclusivamente in situazioni di reale pericolo o emergenza. Una misura questa che potrebbe ottenere il benestare del Garante per la protezione dei dati personali, al quale chiediamo oggi un intervento urgente sulla questione, garantendo la tutela della privacy degli utenti e al tempo stesso una maggiore sicurezza sui mezzi pubblici”.

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