27 Gennaio 2015

Cerenova, stazione dimenticata: niente pensiline e sala d’ aspetto

Cerenova, stazione dimenticata: niente pensiline e sala d’ aspetto

CERVETERI I pendolari di Cerveteri sono sul piede di guerra. E minacciano azioni di civile ma clamorosa protesta contro il degrado della stazione di Cerenova. Uno scalo frequentato quotidianamente da 5.000 persone, a cui fanno riferimento spesso anche i viaggiatori di Ladispoli. Molti i motivi di lamentela degli utenti, il principale è la mancanza delle pensiline sui binari, carenza che obbliga i pendolari a stare sotto la pioggia in inverno e al solleone in estate. E non possono nemmeno andarsi a rifugiare in una sala d’ aspetto visto che alla stazione di Cerenova non è mai stata realizzata. Peggio ancora provare a trovare riparo nel sottopasso ferroviario che si allaga ai primi acquazzoni. Ad accentuare il degrado anche il fatto che il sottopassaggio è inaccessibile ai portatori di handicap, non sono mai state abbattute le barriere architettoniche. Con la conseguenza che un disabile per arrivare ai binari deve chiedere aiuto ed essere preso in braccio per scendere gli scalini. Stesso problema per le mamme con i passeggini. A completare il calvario dei viaggiatori anche la mancanza di una biglietteria, carenza che costringe la gente a cercare i ticket nelle poche rivendite della frazione. Di recente gli ispettori delle Ferrovie dello stato, su pressione dell’ amministrazione comunale, hanno effettuato una ricognizione alla stazione di Cerenova. Ma l’ esito del sopralluogo ha accentuato il malumore degli utenti che hanno chiesto l’ intervento delle associazioni dei consumatori. «Abbiamo avuto notizia – afferma il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – che i tecnici delle Fs avrebbero escluso la possibilità di installare le pensiline lungo tutto i binari per motivi di spazio e di logistica. Solo un piccolo tratto sarebbe coperto dalle tettoie, in pratica una minima parte di pendolari potrebbero ripararsi dalle intemperie. Altri dovrebbero accalcarsi sulle banchine nella speranza di trovare protezione. Alla luce di questa situazione, abbiamo avviato una raccolta di firme, che in pochi giorni ha già ottenuto centinaia di adesioni, per chiedere di avere immediatamente le pensiline sui binari, così come accaduto anni fa allo scalo di Ladispoli, dove è coperta tutta la parte delle banchine. Chiediamo che venga riaperta la biglietteria visto che le macchinette sono preda dei vandali che approfittano del fatto che la stazione è priva di sorveglianza». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this