Mantenere l’ auto costa parecchio, ma il bollo non aumenta da anni
Il 2015 inizia sotto il segno del “caro auto”. Secondo i consumatori, infatti, l’ anno appena cominciato non trascorrerà senza conseguenze sulle tasche degli automobilisti. Nonostante i ribassi su benzina e gasolio, tra pedaggi e multe gli italiani si ritroveranno a spendere di più. A fare i calcoli è il Codacons che per l’ ingresso in autostrada stima un aumento medio dell’ 1,32%. Percentuale che coincide con quella già annunciata dal ministero delle Infrastrutture, secondo cui l’ adeguamento tariffario è tra le misure necessarie per uscire dalla recessione. Il Codacons mette in fila tutti i rialzi per chi si mette alla guida: oltre ai pedaggi, novità ci saranno anche per le multe. Una “stangatina” che riguarderà le violazioni del Codice della strada, i cui aumenti sono entrati in vigore lo scorso 10 gennaio. L’ adeguamento biennale degli importi delle sanzioni porterà, spiega l’ associazione dei consumatori, a pagare lo 0,8% in più rispetto allo scorso anno. Alla luce di tutto ciò il Codacons già elegge la categoria degli automobilisti come la più “tartassata” d’ Italia. Come ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi, “basti pensare che nel 2014 i costi di mantenimento di un’ auto hanno raggiunto i 4.500 euro, il 25% del reddito di una famiglia media”. Per fortuna, ma sarebbe meglio dire per volontà delle Regioni, il Bollo Auto da qualche anno si sottrae a tale logica, essendo rimasto inalterato il sistema di calcolo della tassa e l’ importo che l’ utente deve versare. Gli automobilisti virtuosi, che pagano sempre entro i limiti stabiliti, senza incorrere in sanzioni, non hanno infatti dovuto subire rincari in questi ultimi anni. Diverso, invece, ma non per colpa dell’ esattore, il caso dei ritardatari o degli sbadati. A tutti i contribuenti risultati al sistema informatico regionale non in regola per l’ anno 2011 sono stati appena inviati 369.409 accertamenti relativi alla seconda tranche delle verifiche 2011, mentre a luglio 2014 erano stati segnalati a Equitalia 216.914 casi di imposte non pagate, non contestate, per le quali sono state emesse le relative cartelle, alcune delle quali stanno arrivando nelle nostre case in questi giorni.
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