Fumo: Codacons, i registi italiani sbagliano (2)
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 15 gen. – Evidentemente a questi registi non sta molto al cuore la salute del proprio pubblico – risponde oggi l’associazione dei consumatori, promotrice della norma contro il fumo nelle pellicole – I soggetti piu’ inclini a sviluppare una dipendenza dalle sigarette sono proprio i principali fruitori dei loro film, ossia i giovanissimi, e oltre 80mila persone all’anno muoiono in Italia a causa delle sigarette. Una recente ricerca condotta da due oncologi (nonche’ appassionati di cinema) ha rilevato che il 45% dei film usciti nelle sale nel 2010 conteneva scene di fumo, spesso senza alcuna utilita’ o giustificazioni ai fini della trama. Paragonare poi la norma sul divieto di fumo ai tragici fatti di Parigi e’ “patetico e ai limiti del ridicolo: la tutela della salute dei cittadini passa anche da provvedimenti che eliminano il grande equivoco prodotto dal cinema ai danni dei giovani, ossia che fumare favorisca le relazioni sociali e renda piu’ attraenti e “fighi”, creando un pericoloso effetto emulazione. E cio’ non ha nulla che vedere con la liberta’ d’espressione, tirata in ballo in modo maldestro e a sproposito”.
Da sempre il cinema viene usato come indecente mezzo di promozione del tabacco – prosegue il Codacons – Non possiamo quindi non chiederci se dietro l’appello dei registi italiani vi sia la paura, in un momento storico in cui i fondi per la cultura hanno subito pesanti tagli, di perdere i soldi garantiti dalle multinazionali del tabacco attraverso il fenomeno del “product placement”.(AGI) Red
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