2 Gennaio 2015

Autostrade, ecco tutti gli aumenti

Autostrade, ecco tutti gli aumenti

S ono aumenti contenuti, ma pur sempre aumenti. E sarebbero stati decisamente più salati se il ministero delle Infrastru tture e dei Trasporti, in linea con quello dell’ Economia, non avesse contingentato le richieste, «calmierandole» entro la soglia dell’ 1,5%. Il discorso riguarda i pedaggi sulle autostrade italiane in vigore da ieri, un «refrain» di ogni inizio anno, con le polemiche e i mugugni del caso: da una parte la protesta del Codacons, che bolla l’ ennesimo salasso; dall’ altra i malumori delle concessionarie, convinte che lo sviluppo passa dagli investimenti, e che questi ultimi vanno remunerati. A fare la differenza, nelle rivendicazioni, anche il calo del traffico leggero e pesante. Il Piemonte non fa eccezione rispetto al resto d’ Italia: stangata rinviata a data da destinarsi – comunque dopo il 2015, prendendosi un anno di tempo per ragionare sulla durata delle concessioni e sugli investimenti necessari – e incrementi contenuti. Nel caso della Asti-Cuneo, unica eccezione, nemmeno quelli . Rete Ativa S ulla tangenziale torinese gli aumenti colpiscono essenzialmente il traffico pesante. A Trofarello-Vadò la categoria 4 passa da 4,10 a 4,20 centesimi, la categoria 5 da 4,70 a 4,80 (la differenza tra una categoria e l’ altra fa riferimento al numero di assi dei camion). Al casello di Beinasco la categoria 5 sale da 4,10 a 4,20 centesimi. Bruere: da 2,30 a 2,40 per la classe 4, aumento di 10 centesimi per il traffico leggero (da 1,30 a 1,40). Falchera: da 3,20 a 3,30 per la classe 4, da 3,70 a 3,80 per la classe 5. Sulla A5, Torino-Quincinetto, la tratta Torino-Ivrea è la sola in cui l’ aumento riguarda indifferentemente tutte le categorie degli autoveicoli: + 10 centesimi. Stesso aumento (10 centesimi) sulla Torino-Volpiano (classi B e 3) e sulla Torino-Quincinetto (classi A, 3,4,5). Aosta Ritocco dell’ 1,5% anche per la tratta della A5 gestita dalla Sav (Aosta Ovest-Quincinetto) e per quella della Rav (Aosta Est-Courmayeur). Più alto l’ aumento per transitare nel traforo del Monte Bianco: +2,59 %. Torino-Bardonecchia Sulla A32 nessun rincaro per le auto alla barriera di Avigliana, aumenta di 10 centesimi il pedaggio a quella di Salbertrand. Aumento di 20 centesimi per i camion ad Avigliana e di 30 a Salbertrand. Torino-Milano Sull’ intera tratta il pedaggio per le auto passa da 13,90 a 14,10. Nel caso di Torino-Novara Est: da 10,50 a 10,70 per le auto, da 25,30 a 25,60 per i camion. Torino-Piacenza Aumento di 20 centesimi sull’ intera tratta: da 14 a 14,20 per le auto e 33,80 a 34,20 per il traffico pesante. In particolare, calcolano da Satap, sul tracciato Torino-Alessandria il pedaggio autostradale passa da 7,10 a 7,20 per le autovetture e da 17,20 a 17,40 per i camion. Sulla tratta Asti-Torino i ritocchi sono contenuti attorno ai 10 centesimi, aumenti simili anche sulla direttrice Asti-Alessandria. Genova-Gravellona Toce Nel caso della A26, gestita da Autostrade per l’ Italia, l’ aumento scattato da poco più di ventiquattr’ ore è stato dell’ 1,46%. Torino-Savona Il percorso più penalizzato è tra i caselli di Mondovì e Marene, passato da 3 a 3,10 euro. In linea con l’ adeguamento medio il percorso Mondovì-Torino, che ora costa 6,80 euro (+1,49%). Invariato il ticket tra Mondovì e Savona (5,30 euro) e tra Ceva e Carmagnola (5,90). Nessun rincaro sulla Cuneo-Asti ma, per effetto del +1,5% medio sulla Verdermare, oggi andare a Torino dal capoluogo della Granda costa 9,30 euro, l’ 1,09% in più rispetto a prima (9,20 euro).
alessandro mondo

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