2 Gennaio 2015

Operazione saldi al via le catene d’ abbigliamento bombardano i clienti di sms

Operazione saldi al via le catene d’ abbigliamento bombardano i clienti di sms

SILVIA BIGNAMI PARTONO domani in tutta la regione i saldi di fine stagione, con sconti che andranno dal 20 al 30% su tutta la merce invernale, a salire man mano che ci si avvicinerà alla primavera. Ma se il via ufficiale è domani, piccoli negozi e alcune grandi catene commerciali (finora obbligate a rispettare formalmente la data decisa dai governi regionali) hanno tuttavia già avviato da giorni gli sconti post-natalizi, annunciati direttamente ai clienti più affezionati in un giro di sms ed email, partito già il giorno di Santo Stefano. Saldi “camuffati”, con offerte ad hoc che comunque all’ estero sono la regola, sin dopo Natale. I saldi ufficiali, iniziati quest’ anno in tutt’ Italia con una settimana di anticipo rispetto solito per rispondere alla crisi (Campania e Basilicata inizieranno addirittura oggi), dureranno comunque per sessanta giorni, fino al 5 marzo. Soltanto alla fine sarà possibile fare bilanci sulle spese dei bolognesi, dopo il buon avvio natalizio, col direttore di Ascom Giancarlo Tonelli che aveva registrato dati promettenti, a cominciare dal +6% nel settore alimentare, una decina di giorni fa. Ma l’ osservato speciale, proprio nei giorni in cui l’ Istat prevede comunque l’ avvio dell’ uscita dalla recessione nel 2015, è soprattutto l’ abbigliamento, cenerentola dei consumi in tempi di crisi, e che ora cerca il colpo d’ ala grazie anche alle ingenti rimanenze di magazzino, che nei giorni scorsi facevano sperare Confesercenti, a livello regionale, in una buona stagione di sconti, per i consumatori. Intanto, secondo le stime pubblicate ieri dall’ ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi. «La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone Rai, subito dopo l’ ultima onal data di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l’ atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest’ anno i saldi non rappresenteranno la via d’ uscita per il dettaglio moda», dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio. Ma anche sulla stima di spesa media è già guerra di numeri con Codacons, che fa previsioni al ribasso rispetto ai commercianti. Per le associazioni dei consumatori questa tornata di saldi sarà infatti un flop, con un ulteriore calo degli acquisti dell’ 8%. E anche sulle cifre in ballo nelle tasche delle famiglie Codacons calcola che la spesa media in tempo di maxi sconti si aggirerà intorno ai 184 euro, contro gli oltre 300 di Confcommercio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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