2 Gennaio 2015

A sorpresa salta il blocco degli sfratti

A sorpresa salta il blocco degli sfratti

I due fondi prevedono uno stanziamento, ricordano dal ministero, di 446 milioni di euro. Il precedente Milleproroghe, per il 2014, aveva infatti prorogato il blocco degli sfratti per fine locazione fino al 31 dicembre 2014. Nei giorni scorsi si erano fatte sentire le associazioni degli inquilini, tra cui Unione inquilini e Sunia, che in coro chiedevano un altro anno di stop. A lanciare l’ allarme è Aldo Rossi, segretario nazionale del Sunia, il sindacato degli inquilini: “Nei prossimi giorni circa 30mila famiglie rischiano lo sfratto”. Sfratti che interessano, spiega, “famiglie bisognose”. L’ Unione degli inquilini due giorni fa aveva inviato una “lettera aperta” al premier Matteo Renzi per chiedere di inserire la proroga nel testo del decreto prima della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’ Unione aveva sottolineato che si tratta “di una proroga che riguardava una singola fattispecie di sfratti, quelli per finita locazione (quindi escludeva sia la morosità, oggi causa prevalente delle sentenze, sia la necessità per il proprietario di riavere l’ alloggio) e interessava esclusivamente un numero limitato di famiglie”. Ovvero, precisava, “i nuclei con redditi complessivi lordi inferiori a 29 mila euro e contemporanea presenza di anziani, minori, portatori di handicap gravi, malati terminali”. Protestava anche un’ associazione dei consumatori. “Migliaia di anziani, disabili, e malati anche gravi rischiano di perdere la propria abitazione e ritrovarsi sotto un ponte”, denunciava il Codacons, il 27 dicembre. E ricordava: “Nel 2013 gli sfratti sono stati 31.399, con un incremento del 7,7% rispetto all’ anno precedente. Negli ultimi 5 anni il totale degli sfratti ha raggiunto quota 332.169, di cui 288.934 per morosità. E per il 2014 si prosegue al ritmo di circa 150 sfratti al giorno”. Di tutt’ altro avviso Confedilizia: “Il governo evita il 31esimo blocco degli sfratti: ha rotto la rituale liturgia”, ha sottolineato il presidente dell’ associazione proprietari di immobili, Corrado Sforza Fogliani. “Sarebbe stato il 31esimo, in ragione di più di uno all’ anno dall’ infausta legge dell’ equo canone, che non risolse alcun problema ma nel contempo ne creò tanti. Confidiamo che il governo, contro ogni suggestione, terrà ferma la decisione in sede di esame del decreto Milleproroghe, dove potrebbe riaffacciarsi qualche posizione di pericolosa demagogia”.
luigi frasca
 

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