Al via i saldi, commercianti fiduciosi ma per le associazioni dei consumatori sarà flop
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fonte:
- Adnkronos on line
Saldi in ‘anticipo’ quest’ anno. Le vendite di fine stagione partiranno tra oggi e domani in tutta Italia e saranno particolarmente attese anche dai commercianti, dopo un Natale ancora sottotono. A cominciare un giorno prima sarà Campania e Basilicata, mentre il resto del Paese aspetterà domani. Fismo: commercianti sperano di invertire il trend . Secondo le stime l’ associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento (Fismo) la spesa media prevista dovrebbe attestarsi sui 150 euro , anche grazie ai consumi dei turisti, che negli ultimi anni hanno rivestito un ruolo sempre più importante nei bilanci delle vendite di fine stagione. “I saldi sono una grande occasione per tutti, italiani e stranieri”, spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo. “L’ autunno – aggiunge – è stato caratterizzato da un clima troppo mite; di conseguenza ci sono assortimenti in grado di soddisfare le più varie necessità, e quindi aumentano le opportunità per chi acquista in saldo”. Le vendite di Natale “sono state sottotono: il volume è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2013, ma lo scontrino medio ha registrato un’ ulteriore flessione. Per questo i saldi invernali di quest’ anno sono molto attesi: i commercianti partiranno subito con sconti importanti, nella speranza di invertire il trend”. Codacons: anticipazione misura inutile calo medio dell’ 8% . A gelare le speranze arrivano le previsioni del Codacons: “Le vendite in saldo quest’ anno -secondo l’ associazione dei consumatori- segneranno un calo medio dell’ 8% rispetto al 2013”. “L’ anticipazione dei saldi invernali al tre gennaio è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione”, attacca l’ associazione in una nota. “Le famiglie arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno – spiega il presidente del’ associazione Carlo Rienzi -. Anticipare di qualche giorno i saldi non influirà sulla capacità di spesa dei cittadini, il cui budget da dedicare agli sconti stagionali è sempre più risicato”. In base ai dati raccolti dal Codacons, infatti, la spesa media non supererà quota 184 euro a famiglia . Per l’ associazione, comunque, solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’ invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela in fase di acquisto negli esercizi. Adiconsum: si acquista scontato sul web tutto l’ anno .”Anticipo dei saldi con sms e mail, crisi di liquidità dei commercianti e delle famiglie italiane sono solo alcuni dei fattori che determinano il calo di circa il 9% delle vendite per i saldi” sottolinea Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum. “Sempre di più i consumatori acquistano direttamente sul web e durante tutto l’ anno con sconti che raggiungono anche il 70-80% “. Sono sedici milioni gli italiani che nell’ ultimo anno hanno fatto shopping su online per un giro d’ affari di circa tredici miliardi. Soprattutto però, continua Giordano, si acquistano sempre meno prodotti, ma di qualità, e potremmo dire che gli italiani “votano con il portafoglio”, scegliendo in particolare prodotti sostenibili. “C’ è una maggiore coscienza nell’ uso del denaro”. “Con uno scenario del genere che senso ha continuare con i saldi in due periodi dell’ anno?”, si interroga Giordano sostenendo dunque la necessità di liberalizzare le vendite scontate. Adusbef e Federconsumatori: acquisti a saldo solo per una famiglia su tre . Solo il 36% delle famiglie acquisterà in saldo. A prevederlo l’ Adusbef e la Federconsumatori che ipotizzano una spesa media di 179,4 euro a famiglia in flessione del 5,6% rispetto allo scorso anno. Il giro d’ affari complessivo si attesterà, prevedono, intorno ai 1,61 miliardi di euro. Unione Consumatori: crisi colpisce vendita abbigliamento e calzature . La crisi peserà anche nelle vendite di fine stagione, soprattutto abbigliamento e calzature con un calo del 30,47% pari a 717 euro negli ultimi sei anni. E’ quanto rileva l’ Unione nazionale Consumatori. “Purtroppo in questi anni la voce ‘abbigliamento e calzature’ è quella che ha registrato il crollo maggiore, trattandosi di acquisti tipicamente rinviabili”, ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori. “A seguire i trasporti, – 535 euro, pari a una contrazione del 9,4%. Tra le altre voci di spesa si segnala anche il calo degli acquisti di mobili ed elettrodomestici, -425 euro, il 25% in meno. L’ alimentare, invece, scende del 5% a -357 euro. La spesa complessiva delle famiglie nel periodo 2008-13 è scesa di 2.296 euro, circa il 6,5% in meno”.
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