2 Gennaio 2015

Codacons: “l’ anticipazione degli sconti al 3 gennaio è una misura inutile”

Codacons: “l’ anticipazione degli sconti al 3 gennaio è una misura inutile”. ecco i dieci consigli per evitare le fregature

da iltirreno.it

Ci siamo. Sabato 3 gennaio anche in Toscana, come nella maggior parte delle regioni italiane, cominciano i saldi. La data è stata anticipata – l’ inizio dei saldi era previsto per il 5 gennaio – con una delibera della Regione Toscana dopo l’ accordo con le categorie per “consentire al tessuto economico regionale di mantenersi competitivo e di rispondere in modo adeguato al difficile momento attraversato dal sistema delle vendite a livello nazionale”. Ma secondo Adiconsum “nemmeno l’ anticipazione permetterà di rendere positiva questa stagione di saldi invernali”. Anticipo dei saldi con sms e mail, crisi di liquidità dei commercianti e delle famiglie italiane infatti sono solo alcuni dei fattori che determinano il calo di circa il 9% delle vendite per saldi. Lo afferma Pietro Giordano presidente dell’ Adiconsum, secondo cui “sempre di più i consumatori acquistano direttamente sul web e durante tutto l’ anno con sconti che raggiungono anche il 70-80 per cento. Sono 16 milioni gli italiani che nell’ ultimo anno hanno acquistato su internet, per un giro d’ affari di circa 13 miliardi”. Secondo Giordano gli italiani acquistano meno prodotti ma di qualità: anche se ci sarà una ripresa economica nel 2015, non si tornerà più ad un “consumismo senza testa”, ma si svilupperà progressivamente un consumo responsabile che privilegia quei prodotti che garantiscono sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Certamente la crisi economica, se pur devastante in questi anni, ha prodotto una maggiore coscienza nell’ uso del denaro, indirizzando gli acquisti delle famiglie verso una maggiore responsabilità sociale oltre che economica”. L’ anticipazione dei saldi invernali al 3 gennaio è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione. Lo afferma il Codacons in una nota sottolineando che “le famiglie arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno”. In base ai dati raccolti dal Codacons l’ andamento dei prossimi saldi sarà ancora una volta negativo, con vendite che subiranno una riduzione media del -8% rispetto al precedente anno, e una spesa che non supererà quota 184 euro a famiglia. Allo stato attuale – spiega l’ associazione – solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’ invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela in fase di acquisto negli esercizi. Anche secondo, l’ Unc (Unione Nazionale Consumatori) i saldi saranno sottotono. “Purtroppo in questi anni la voce abbigliamento e calzature è quella che ha registrato il crollo maggiore, trattandosi di acquisti tipicamente rinviabili. Dal 2008 al 2013 la spesa media annua di una famiglia di tre componenti, è passata da 2.353 a 1.636 euro, con un calo di 712 euro, pari al 30,47%”, ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario generale dell’ Unione Nazionale Consumatori. Si tratta di una diminuzione percentuale più che tripla rispetto, ad esempio, alla voce trasporti, che ha avuto in valore assoluto il secondo maggior ribasso (-535 euro, pari ad una contrazione del 9,40%).

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