12 Gennaio 2015

Codacons, sì al divieto di fumare in automobile

Codacons, sì al divieto di fumare in automobile
L’associazione
promuove la stretta sul tabagismo annunciata dal ministro della Salute. A
10 anni dalla legge Sirchia, serve ora una revisione sulle «pericolose»
abitudini dei guidatori

Il Codacons promuove la stretta sul fumo annunciata nei giorni scorsi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in occasione dei 10 anni della legge Sirchia e chiede che «il prossimo passo delle istituzioni deve essere vietare le sigarette nelle automobili, per proteggere i passeggeri, specie i minori, dai pericoli del fumo passivo, e garantire la sicurezza stradale». L’associazione osserva dall’introduzione della legge Sirchia, che risale al 10 gennaio 2005 e che prevede la limitazione della possibilità di fumare negli spazi pubblici e sui posti di lavoro, nel nostro paese si è registrato un pericoloso stop nella lotta al tabagismo”.
«Il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – basti pensare che è di 11,5 secondi la media di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante (contro i 10,6 secondi per comporre un numero di telefono). Ma ciò che è più grave è il fatto che una sigaretta è sufficiente a trasformare una vettura in una camera a gas».
Secondo il Codacons, «basta una “bionda” e se i finestrini sono chiusi le concentrazioni di particolato fine si impennano e i livelli di polveri con peso molecolare 1 (PM1) e 2,5 (PM2,5) arrivano a 1.000 microgrammi per metro cubo d’aria. Una situazione sanitaria pericolosissima se si pensa che nei luoghi aperti sono sufficienti 50 mcg/m3 di PM10 per violare la normativa europea sull’inquinamento dell’aria».
Secondo l’associazione, il fumo in auto, inoltre, ha dirette conseguenze anche sulla capacità di guida. «Costituisce dunque non solo un costo sociale non indifferente del quale la collettività deve farsi carico, ma anche un rischio per l’incolumità degli altri automobilisti». Quindi, conclude Rienzi, «appoggiamo la stretta annunciata dal Ministro della Salute, e chiediamo una accelerazione sul divieto di fumo all’interno delle automobili».

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