3 Gennaio 2015

Gli automobilisti sempre più tartassati

Gli automobilisti sempre più tartassati

Come di consueto l’ anno nuovo porta una serie di rincari per gli automobilisti. Il 2015 da poco iniziato aprirà la porta al consueto adeguamento biennale all’ inflazione degli importi delle sanzioni, stabilito dall’ articolo 195 del Codice della Strada. In base ai dati Istat, l’ aumento atteso è dello 0,8%. La circolare del ministero dell’ Interno, diramata ieri e indicante gli arrotondamenti, spiega che i nuovi importi troveranno applicazione dal 10 gennaio. Le nuove sanzioni vengono determinate in relazione all’ indice di variazione percentuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’ aggiornamento si riferisce al biennio dal 1° dicembre 2012 al 30 novembre 2014. Ecco alcuni esempi: sostare sulle strisce pedonali o in corrispondenza di crocevia costerà 85 euro rispetto ai precedenti 84; non indossare le cinture di sicurezza da 80 euro a 81 e ignorare il semaforo rosso da 162 a 163 euro. Da notare che alcune violazioni del Codice della strada restano escluse dall’ aggiornamento. In questo caso si inseriscono gli art. 116 (relativo alla mancata/errata patente di guida), 124 (relativo alla guida delle macchine agricole e operatrici), 126 (relativo alla durata e conferma della validità della patente di guida). Per i pedaggi autostradali il rincaro medio è dell’ 1,32%; negli ultimi dieci anni, è il calcolo della Cgia di Mestre l’ aumento complessivo è arrivato al 46%: è l’ aumento dei pedaggi negli ultimi dieci anni, calcolato. Brutte sorprese anche per gli amanti dei mezzi storici. Come imposto dalla legge di stabilità 2015, dal primo gennaio tutte le vetture di età compresa tra i 20 e i 29 anni pagano nuovamente il bollo. I proprietari di auto e moto storiche, in provincia di Rimini sono diversi, perderanno il beneficio dell’ esen zione di cui godevano finora.Novità anche per quanto riguarda le revisioni. In questo caso, l’ anno nuovo porterà una novità che non prevede aumenti o balzelli, ma una stretta a favore della sicurezza degli utenti della strada: dal 1° gennaio, infatti, le revisioni all’ insegna della superficialità andranno definitivamente in pensione con l’ arrivo del nuovo protocollo denominato MCTNet2. D’ ora in poi, l’ operazione sarà monitorata da un sistema di videosorveglianza, in grado di comunicare in tempo reale con la Motorizzazione Civile. Resterà invariata la tariffa ministeriale, pari a 65,68 euro, ferma da sette anni. Denuncia il Codacons che tutte queste voci rendono gli automobilisti la categoria più “tartassata” d’ Italia, quella cioè più colpita da aumenti e rincari. “Basti pensare – spiega – il presidente Carlo Rienzi – che nel 2014 i costi per il mantenimento di un’ automobile hanno raggiunto i 4500 euro annui ad autovettura tra pedaggi, carburante, manutenzione, assicurazione, tasse, ecc. Costi che raggiungono complessivamente il 25% del reddito di una famiglia media”. Aldo Viroli.

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