Rischio flop per i saldi anticipati E il 35% degli italiani ricicla regali
ROMA È INIZIATA in sordina la stagione dei saldi invernali, anticipata immediatamente a ridosso del Capodanno. Ieri sono partite Basilicata e Campania, oggi seguono tutte le altre regioni. Consumatori e commercianti danno cifre diverse sulle stime di spesa. Ma tutti tendono al pessimismo. Colpa della crisi, ma anche della dimestichezza che gli italiani iniziano ad avere con lo shopping on line (l’ anno scorso hanno acquistato così in 16 milioni per un totale di 13 miliardi) che, in alcuni casi, garantisce sconti sostanziosi. Secondo Confesercenti, la spesa media per i saldi dovrebbe attestarsi sui 150 euro, anche grazie ai consumi dei turisti. I commercianti partiranno subito con sconti importanti, anche perché le vendite di fine stagione valgono circa il 20% dei fatturati annui dei negozi. Scettico sull’ anticipo il Codacons, secondo cui la spesa non supererà i 184 euro a famiglia. Per Adusbef e Federconsumatori, il giro d’ affari dei saldi si attesterà a 1,61 miliardi di euro.
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