Dopo il flop delle feste oggi primo giorno di saldi ultimo treno per i negozi
-
fonte:
- la Repubblica
Neanche il tempo di finire il panettone e godersi i regali di Natale che è già tempo di saldi. Una lunga maratona, al via oggi, che non risparmia nessuno: clienti in cerca dell’ affare di fine stagione e commercianti che tentano di salvare in corner un anno da dimenticare. Persino i marchi storici che per anni si sono tenuti a distanza di sicurezza da offerte e promozioni, in tempi di crisi, cambiano strategia per far tornare i conti: da Bonino, in via XX Settembre, il grande cartello giallo che annuncia una “vendita eccezionale” da giorni cerca di attirare l’ attenzione dei genovesi. “Era dal 2007 che non facevamo saldi – racconta Alberto Bonino, titolare del negozio di abbigliamento – Ma quest’ anno ne abbiamo approfittato per smaltire la merce che era rimasta in magazzino. Siamo partiti con una vendita promozionale già a novembre con risultati soddisfacenti. E ora con i saldi gli sconti arrivano anche al 70%”. A Ponente, a sperare in altrettante “vendite eccezionali” è un altro negozio storico, Giglio Bagnara di Sestri, che come da tradizione è stato il primo a inaugurare i saldi con l’ apertura straordinaria della scorsa notte, da mezzanotte alle due e mezza. Da oggi orari regolari e, appunto, grandi aspettative: “A dicembre abbiamo venduto il 6% in meno rispetto allo scorso anno – spiega l’ amministratore delegato Enrico Montolivo – Ora prevediamo, se non una crescita, almeno vendite ai livelli del gennaio scorso, non in forte calo come dicono certe stime”. Il riferimento è ai dati diffusi da Codacons, che prevede una contrazione dell’ 8% rispetto agli scorsi saldi invernali, e una spesa che non supererà i 184 euro a famiglia. “Crediamo invece che questi saldi andranno bene, a cominciare dalla partenza, complice un lungo ponte che arriva fino a martedì 6, e al freddo che favorisce gli acquisti – continua Montolivo – I presupposti ci sono tutti. E non sarà una partenza a diesel: vedrete da subito sconti forti, perché c’ è bisogno di liberare il magazzino e dimenticare una stagione disastrosa, tra crisi, al- luvioni e poi i danni per le troppe allerte meteo”. I saldi per la prima volta partiranno contemporaneamente in tutte le Regioni: anche se qualcuno ha giocato d’ anticipo, senza cartelli esposti in vetrina ma con messaggi di promozioni speciali mandati direttamente sul cellulare o nelle caselle mail dei clienti affezionati. In alcuni negozi del centro, già da ieri, si poteva avere il 30% di sconto purché si acquistasse più di un capo. Ma in tanti sono rimasti chiusi per farsi trovare pronti alla partenza ufficiale: saracinesche abbassate da Ghiglino dal 31 dicembre a ieri, Tessil Moda ha chiuso per inventario e porte blindate anche da Raineri in via Galata. “C’ è una grande attesa dopo gli effetti devastanti dell’ alluvione e un Natale da dimenticare – rilancia Paolo Odone, presidente di Ascom-Confcommercio – la gente ha comprato meno anche perché è più attenta alle spese, e il freddo che non arrivava ha rallentato ad esempio quelle per cappotti e piumini. Ora la formula del parcheggio gratuito in concomitanza con il primo giorno di saldi può essere un’ idea vincente per rilanciare la città da tanti punti di vista e portare in centro persone che, invece, avrebbero puntato sui centri commerciali. E poi partire con le promozioni in tutta Italia lo stesso giorno permette di giocarsela ad armi pari”. A Genova tanti negozi, avvisa Confesercenti, approfitteranno del ponte e della partenza dei saldi per tenere aperto anche domenica e alla Befana: sarà così ad esempio per i negozi dell’ Unione Operatori Economici di Via Luccoli, del Civ Sestiere Carlo Felice (quindi in Galleria Mazzini, via Roma e via XXV Aprile) e del Civ Lomellini. Tra i commercianti, però, c’ è anche chi storce il naso per questi sconti anticipati: “Siamo ancora in piena stagione, altro che saldi, tanto vale chiamarle “promozioni anticrisi” – dice Roberto Valentini nello storico Isia di via XX Settembre – I clienti non hanno neanche avuto il tempo di cambiare la merce acquistata a Natale “.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
