6 Gennaio 2015

Vigili assenti, primi provvedimenti: 30 casi segnalati alla commissione di disciplina

Vigili assenti, primi provvedimenti: 30 casi segnalati alla commissione di disciplina

Indagini rapide e sanzioni esemplari nel caso emergano comportamenti fuori dalla legalità . Erano stati chiari il Comandante Clemente e il sindaco Marino e per ora stanno mantenendo gli impegni. A 5 giorni dalla divulgazione dei dati sui vigili assenti a Capodanno , arrivano i primi passi ufficiali della commissione d’ inchiesta guidata dal vice comandante Raffaella Modafferi. Sono partite infatti nella serata di ieri dal comando di via della Consolazione 30 lettere indirizzate alla commissione di disciplina di Roma Capitale. Sarà ora la commissione a proseguire nell’ azione a carico dei dipendenti già informati dal Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale. Dal Campidoglio fanno sapere che “si tratta dei casi che ai primi accertamenti sono apparsi più chiari e più gravi . Per casi come questi è previsto un periodo di cinque giorni al temine dei quali deve partire la lettera disciplinare per consentire tutte le misure previste dalla legge”. Ai 30 dipendenti è stato contestato l’ articolo 55 bis del decreto legislativo 150 del 2009 che sottolinea la particolare gravità della mancanza disciplinare rispetto ai contratti di categoria del 2002-2005, 2006-2009. Tale decreto prevede sanzioni che vanno da una sospensione di undici giorni fino al licenziamento. Cosa accadrà ora? Secondo il decreto citato dal Campidoglio entro 20 giorni dovranno essere sentiti i dipendenti , tenuti a presentarsi o a inviare una memoria difensiva. Scaduti i 20 giorni, acquisita la testimonianza, la commissione procede all’ archiviazione o all’ irrogazione della sanzione entro 60 giorni dall’ apertura della procedura. Sempre dal Campidoglio fanno sapere che “le indagini procedono per i restanti cas i messi sotto la lente d’ ingrandimento dalla task force dei vigili, guidata dal vicecomandante Modafferi, che si sono accresciuti rispetto ai 44 emersi all’ inizio”. L’ inchiesta disciplinare continuerà mentre la commissione disciplinare di Roma Capitale nei prossimi giorni dopo aver informato gli interessati passerà alla contestazioni dei comportamenti. Nel braccio di ferro sulle cifre con le sigle sindacali , da palazzo Senatorio insistono nel far notare l’ abnormità degli assenti. “Al di là dei casi di immediata evidenza disciplinare, restano i numeri delle assenze dal lavoro nella notte del 31. Basta fare un raffronto con quanto avvenuto negli anni scorsi. Nel 2012, infatti gli assenti per malattia nella giornata del 31 dicembre (su tutti i turni di lavoro) sono stati 132, nel 2013 sono stati 135, lo scorso fine anno invece si sono dichiarati ammalati 571 vigili solo nei turni legati al concerto e alle feste di Capodanno. Complessivamente gli assenti sono stati 767 perché ai 571 in malattia ci sono stati 81 per la legge 104, 63 perché hanno donato sangue proprio quel giorno e 52 per altri motivi (congedi parentali ecc)”. Intanto il caso finirà in Procura e alla Corte dei Conti . E’ il Codacons ad aver presentato ieri un esposto. Con tale atto l’ associazione dei consumatori ha chiesto di “fare chiarezza sull’ episodio accertando eventuali profili penalmente rilevanti e di verificare il controvers o aspetto dei certificati medici rilasciati agli agenti malati”. Il Codacons ha chiesto alla Procura di “aprire una indagine alla luce delle possibili fattispecie illustrate dall’ associazione, e di procedere al sequestro di tutte le certificazioni rilasciate in cui si attesta la malattia dei vigili per risalire ai medici che le hanno prescritte e verificare la rispondenza all’ effettivo stato di malattia degli stessi, agendo in caso di illeciti anche nei confronti dei medici autori delle certificazioni. L’ esposto è stato inviato anche alla Corte dei Conti allo scopo di verificare eventuali danni erariali”.

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