Se il gioco diventa un rischio
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fonte:
- Il Messaggero
IL CASO Privilegiare materiali e fibre naturali. Bene il legno stando, però, attenti alle vernici. Controllare i marchi CE, tenendo conto però che, a volte, pure quelli ufficiali possono essere stampati male. Prestare attenzione ai “dettagli” in etichetta, primo tra tutti l’ indirizzo dell’ importatore o del produttore. E ovviamente, conciliare la sicurezza con le richieste – spesso, pretese – decisamente meno “attente” dei più piccoli. Scegliere un giocattolo sicuro è tutt’ altro che un gioco da ragazzi. A mettere in difficoltà i genitori è il mercato, sempre più produttivo ed esteso, dei giochi contraffatti, accattivanti per apparenza e prezzo, ma spesso rischiosi. Il “pericolo” si misura anche dalle quantità di prodotti contraffatti immessi sul mercato: i giocattoli rappresentano il 21% del mercato complessivo dei falsi, per un totale di oltre quindici milioni di giochi sequestrati dalla Guardia di Finanza solo nel 2014 e il business aumenta del 15% ogni anno. I giorni più rischiosi sono proprio questi delle feste – domani è la Befana, ultimo rush di regalini – quando si acquista il 60% dei giocattoli. Ma se il mercato dei falsi si fa più insidioso, quello degli originali si fa più scrupoloso, con una serie di regole e suggerimenti fornite da produttori e consumatori per riconoscere i giochi sicuri. LE REGOLE Il primo punto di questo prontuario della sicurezza è figlio dell’ abitudine: i giocattoli devono essere acquistati solo da rivenditori e siti web di fiducia. Il trucco è nella fidelizzazione: chi vende prodotti contraffatti spera nel “colpo”, non si preoccupa di far affezionare un cliente che è sicuro di non rivedere. Poi, occorre assicurarsi che sulla confezione o sul prodotto compaia il marchio CE, che assicura che l’ oggetto sia conforme alle norme europee. Il marchio, però, non basta. La regola, ormai nota a chi produce falsi, lo vede spesso replicato su prodotti contraffatti. Da qui l’ esigenza di un nuovo e ulteriore controllo. Sulla confezione devono essere indicati nome e indirizzo del produttore o dell’ importatore con tanto di dati per poterlo contattare o raggiungere, in caso di problemi. Il buon senso aggiunge di controllare sempre la fascia d’ età cui si rivolge il giocattolo e rispettarla, senza confidare nella “maturità” dei figli. Per i giocattoli a batteria deve essere indicata la tensione da utilizzare e devono essere riportate le indicazioni sul corretto posizionamento. Fin qui i consigli “tecnici” dei produttori, forniti da Assogiocattoli. A questi si aggiunge la pratica di acquisto dei consumatori. Il Codacons punta l’ attenzione sui materiali, che devono essere «molto resistenti, altrimenti, sottoposti alle torture dei bambini, possono improvvisamente rompersi e diventare pericolosi», non devono essere tossici o facilmente infiammabili. Nessuna paura per i genitori meno esperti, la scelta di un gioco si può fare in sicurezza seguendo qualche piccolo e semplice accorgimento. «Privilegiate materiali naturali come le bambole in stoffa – spiegano i portavoce del Codacons – In caso di peluche, scegliete fibre naturali, come mohair o cotone, che siano lavabili. Lavate il pupazzo anche se nuovo prima che il bambino ci possa giocare e asciugatelo all’ aria aperta». I PAESI Il 50% dei giocattoli contraffatti arriva dalla Cina, dove però viene prodotta pure la maggior parte dei giochi di marca, il restante 50% proviene da Paesi dell’ Est, Francia, Slovenia, Belgio, Spagna e dalla stessa Italia. Il valore annuale degli scambi di merci contraffatte, secondo le Nazioni Unite, è pari a 200 miliardi di euro, 60 dei quali “spesi” in Europa. Nel 2014 sono stati bloccati 114 milioni di prodotti contraffatti insicuri non comunitari. Di questi, 17 milioni di giocattoli. Quanto basta – e avanza – per diffondere un senso di insicurezza. Per difendersi dai pericoli di questo mercato, non rimane che fare attenzione al momento dell’ acquisto ma anche dopo. È bene insegnare subito ai piccoli a riordinare la camera: il maggior numero di incidenti domestici avviene proprio scivolando su giocattoli lasciati in giro. Sicuri o insicuri che siano. Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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