5 Gennaio 2015

Fuoco incrociato su Fulginiti

Fuoco incrociato su Fulginiti

Rosario Stanizzi SELLIA MARINA È bagarre intorno alla posizione dell’ assessore comunale all’ Ambiente del Comune di Sellia Marina, Davide Domenico Fulginiti, indagato con l’ accusa di truffa e reati ambientali nell’ ambito di un’ indagine che riguarda un appalto pubblico del Comune di Botricello. L’ assessore aveva partecipato ai lavori con la propria ditta, ma in una successiva indagine gli sono state contestate alcune irregolarità. A chiedere le dimissioni del componente della giunta Mauro sono ora Lucia Canigiula, candidata a sindaco per la lista “i Diversamente” e il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto. Canigiula, che rappresenta il movimento civico selliese, ha espresso «forte preoccupazione per la mancanza di qualsiasi reazione da parte delle istituzioni locali» rispetto a quanto accaduto. «Pur augurandosi che l’ assessore possa dimostrare al più presto la sua completa estraneità ai fatti-aggiunge-“i Diversamente” auspicano che si apra un dibattito pubblico per informare la cittadinanza circa la posizione che la silente giunta Mau ro intende adottare rispetto alla questione». Per questi motivi, il movimento ha sottolineato «il silenzio delle opposizioni», chiedendo «un consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, che metta all’ ordine del giorno un dibattito pubblico sulla questione dell’ opportunità della permanenza in giunta dell’ assessore all’ Ambiente. Ciò consentirebbe alla giunta Mauro e all’ intero consiglio comuna ledi porsi, come a gran voce promesso nella campagna elettorale finita pochi mesi fa, nel solco di una reale discontinuità col passato». Dal canto suo, Di Lieto – che è residente proprio a Sellia Marina – ha chiesto all’ amministrazione comunale di «reagire», assumendo «ogni e più opportuna iniziativa tesa al rispetto delle Istituzioni». Al sindaco Francesco Mauro, Di Lieto ha chiesto di chiarire «se intende revocare la delega ovvero se l’ assessore intenda presentare le proprie dimissioni, in maniera tale che la sua giusta difesa non sia gravata dalle responsabilità che la gestione amministrativa comporta». Il presidente del Codacons si è comunque augurato che «l’ assessore possa veder riconosciuta la sua completa estraneità ai fatti».

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