Saldi già dal 3 gennaioUn week end in piùper battere la crisi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Andrea Ropa BOLOGNA UN WEEK END in più di vendite a prezzi stracciati per salvare l’ ennesima stagione di vacche magre. È l’ augurio dei negozianti dopo che ieri la Giunta regionale ha deciso di anticipare al prossimo 3 gennaio l’ inizio dei saldi invernali di fine stagione. Anche in Emilia Romagna, dunque, ci sarà un week end in più per lo shopping scontato, che durerà per 60 giorni e avrebbe dovuto cominciare il 5 gennaio, ma che i morsi della crisi hanno reso ancora più urgente. L’ anticipo al primo sabato dell’ anno, valido solo per il 2015, è stato deliberato dopo il parere favorevole delle organizzazioni delle imprese del commercio e delle associazioni dei consumatori, spaventati dalle prime negative previsioni sulle vendite. SOLO il 36% delle famiglie rileva l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori approfitterà delle svendite, mentre la spesa si attesterà a 179,4 euro a famiglia, il 5,6% in meno rispetto allo scorso anno. Il giro d’ affari complessivo dei saldi si attesterà a circa 1,61 miliardi, ovvero una fetta di torta sempre più sottile «e comunque del tutto insufficiente per risollevare il disastroso andamento dei consumi» commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, secondo cui è necessaria una completa liberalizzazione dei saldi. PESSIMISTA anche il Codacons, che prevede una riduzione media delle vendite compresa tra l’ 8 e il 10 per cento rispetto allo scorso anno e una spesa che non supererà i 184 euro a famiglia. «Continuare a praticare gli sconti subito dopo le festività afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi è una scelta suicida per il settore del commercio, che già in questi giorni sta registrando una contrazione degli acquisti natalizi. L’ unica strada per far riprendere le vendite è liberalizzare i saldi, consentendo ai commercianti di praticare sconti e promozioni anche durante le feste di Natale, come avviene negli Usa con il Black Friday’, in modo da incentivare i consumi e permettere ai cittadini di fare qualche regalo in più». A PROPOSITO di regali di Natale, i consumatori calcolano che le famiglie italiane hanno ridotto la spesa del 6,2% rispetto al 2013, mentre dal 2010 la caduta è del 39,9%. Leggermente più incoraggianti i segnali che arrivano dall’ Emilia Romagna, dove secondo Confcommercio e Confesercenti le vendite segnano una sostanziale tenuta rispetto all’ anno scorso, mentre per quanto riguarda la grande distribuzione a fronte di un calo nazionale nell’ ordine del 3% il calo è contenuto a pochi decimali.
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