23 Dicembre 2014

Auchan, il Tar boccia la farmacia

Auchan, il Tar boccia la farmacia

La terza sezione del Tar del Veneto ha annullato le delibere regionali che hanno consentito l’ apertura della farmacia comunale dentro al centro commerciale Auchan. Ora la Regione, e anche il Comune e l’ Ulss 12 (contro i quali alcuni farmacisti con il Codacons, l’ Associazione titolari di farmacia di Venezia e Federfarma ad adiuvandum si erano rivolti al Tar) potranno fare appello al Consiglio di Stato, e magari si potrà unire a loro anche Ames, la società comunale delle farmacie. Intanto, però, per la farmacia dentro ad Auchan le cose si mettono male, anche perché la sentenza del Tar è piuttosto pesante. In buona sostanza l’ apertura della farmacia era stata chiesta dal Comune (secondo il quale era un’ opportunità di guadagno per le casse dell’ Ames), ma il parere fondamentale è quello del direttore generale dell’ Ulss 12, Giuseppe Dal Ben, ed è proprio quel parere che il Tar ha giudicato illegittimo; e di conseguenza lo sono pure le delibere della Regione. È illegittimo perché l’ Ulss, invece di valutare, come impone la legge, se il nuovo presidio sanitario è congruo con la finalità di perseguire il miglior servizio farmaceutico al cittadino, si limita a una presa d’ atto, cioè ad accertare che sussistono i formali presupposti di legge. È una vittoria delle farmacie, che anche nella nostra città stanno combattendo una crisi sempre più dura tanto che in centro storico ce ne sono una ventina sotto osservazione per procedure prefallimentari, ma è soprattutto una vittoria delle dieci associazioni che hanno raccolto 14 mila firme contro quell’ apertura e per combattere la desertificazione dei centri storici dove vivono tante persone deboli (anziani, disabili…) che trovano nelle farmacie un servizio sociale per alleviare la loro solitudine. Anla, Lega Tumori, San Vincenzo, Anffas, Avulss, Amici del Cuore, Codacons, Agora, Umanitas Venetia e Avapo non hanno intenzione di fermarsi: la scorsa estate avevano chiesto un incontro al commissario prefettizio Vittorio Zappalorto senza ottenere risposta. Ora torneranno all’ attacco «perché serve una programmazione seria, lo dice la legge, delle farmacie necessarie per servire i cittadini non i centri commerciali». ( e.t. ) © riproduzione riservata.
 
 

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