23 Dicembre 2014

Natale all’ insegna dell’ austerity

Natale all’ insegna dell’ austerity

Paola Barbetti ROMA Sette anni di crisi hanno reso gli italiani, già tendenzialmente risparmiatori, ancora più guardinghi. A Natale non si rinuncia al regalo sotto l’ albero (soprattutto per i bambini) ma i cordoni della borsa non si allargano e prima si pensa alle scadenze fiscali e alla rata del mutuo. È di 171 euro la spesa media per i doni, in linea con quella dell’ anno scorso, dice la Confcommercio, ma ben tre italiani su cinque taglieranno il budget a disposizione per questa voce, e uno su tre spenderà meno di 100 euro. D’ altra parte, a poco più di una settimana dalla partenza dei saldi (le Regioni hanno deciso di anticiparli a sabato 3 gennaio) è comprensibile che più di un consumatore si faccia i conti in tasca e decida di pazientare ancora qualche giorno per lanciarsi nelle spese più importanti. Non a caso in molte vie dello shopping fanno già capolino i cartelli con gli sconti. Ad avere però un effetto devastante sugli acquisti natalizi sono le scadenze fiscali di dicembre, alle tasse sulla casa ci sono anche Iva, Tari e ritenute Irpef, con una contrazione dei consumi del 5% rispetto allo scorso anno secondo il Codacons che calcola una riduzione di spesa di circa 500 milioni di euro sul Natale 2013. A scontarla di più sono i negozi di abbigliamento, calzature e arredamento, mentre tecnologie e cibo appaiono più in rampa di lancio: lo smartphone è il regalo più ambito per 4 milioni di italiani, ma anche ebook e phablet sotto l’ abete 2014 fanno boom: l’ hi-tech continua a farla da padrone tra i doni sotto l’ albero, secondo un sondaggio della Confesercenti. In pratica un italiano su 4 (12,5 milioni) sceglierà un oggetto tecnologico per le prossime feste. Percentuale di appassionati.

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