20 Dicembre 2014

Natale 2014: previsioni del commercio

Natale 2014: previsioni del commercio

L’ avvento del Natale si è ormai stabilmente arricchito di tutti gli elementi classici della crisi economica: minori consumi, scelte oculate, commercianti delusi dal flusso di acquirenti. Anche il 2014 lo sta confermando. Comincia la Confesercenti, spiegando – in base a un sondaggio in vista delle feste – che nel 2014 solo un italiano su due (53%) ce la fa ad arrivare a fine mese, mentre il 37% non riesce a superare la terza settimana e il 15% la seconda. La situazione si ribalta sulla possibilità di fare regali: quest’ anno il 15% degli italiani, oltre 6 milioni di persone, non comprerà i soliti regalini natalizi, per la propria famiglia e il 75% cercherà il regalo utile. E ancora per il Codacons, i consumi fermi emersi dalle stime Istat sul terzo trimestre sono un «pessimo auspicio» per la stagione dello shopping destinato al regalo. Non va meglio a guardare Confcommercio: secondo le sue stime per il 73,7% degli italiani sarà un Natale «molto dimesso». Ma le stime diventano anche originali, come nel caso della Coldiretti, che la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno una altezza inferiore al metro e mezzo, e in molti casi non superano neanche il metro. Per questo, in casa entrano alberi più leggeri, maneggevoli e trasportabili. Il sintetico costa poco, ma, basta il segnale… Inoltre ci sono i bambini che come tradizione «reclamano» il presepe. Anche questo si trova in negozi, già fatti, confezionati per bene in ogni minimo particolare, solo pronti da esporre. E così si va avanti… Siamo nel terzo millennio, ma sembra di essere ritornati indietro di cent’ anni, quando andava di moda «il fai da te» per ragioni strettamente economiche. Povera Italia! Andrea Delindati Manerbio ( Bs)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this