Incarico -Pug, polemica fra sindaco e Codacons
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
di Dino MICCOLI Botta e risposta a distanza tra i rappresentanti locali del Codacons e il sindaco Giorgio Grimaldi sul “redivivo” Pug. A muovere le prime critiche è stato il coordinamento locale del Codacons che – dopo l’ esame della delibera di giunta comunale e l’ atto dirigenziale tecnico in ordine a un “avviso esplorativo per l’ affidamento dell’ incarico a professionista” ha inteso contestarne il metodo e le modalità delle condizioni che regolano la stessa procedura per l’ eventuale incarico professionale. La Giunta Grimaldi- sostiene il Codacons – mostra tutta la sua irriverenza nei confronti degli organi comunali statutari perché, di fronte a problematiche di grande rilevanza politica quale è quella della organizzazione del “nuovo Pug” avrebbe dovuto avere il buon senso di affrontare diversamente la procedura, confrontandosi in un tavolo politico istituzionale proprio del consiglio comunale. Il 17 aprile 2012 si procedeva alla revoca del Prg, dopo che maggioranza e opposizione, ordini professionali locali e la stessa cittadinanza, decidevano con unanime e collegiale responsabilità di non accettare le rigidità imposte al Prg dalla Regione Puglia, sebbene per la redazione progettuale fossero state già impegnate e spese le cospicue somme. La Pianificazione Urbanistica del Territorio è un atto politico che coinvolge tutte le parti e come tale deve essere eseguito con la massima imparzialità e trasparenza. Le altre osservazioni del Coda cons virano sulla presentazione della domanda con una discriminazione nei confronti di “tec nici locali e no”. Poi «altre osservazioni riguardano l’ importo presunto dell’ incarico professionale». La risposta di Grimaldi non si è fatta attendere. «L’ amministrazione comunale – spiega Grimaldi – ha dato mandato al funzionario responsabile dell’ area tecnica urbanistica di eseguire la valutazione dell’ importo presunto dei compensi e di porre in essere gli atti consequenziali per iniziare l’ iter del Pug. Il funzionario ha pertanto provveduto a determinare e comunicare l’ importo presunto della prestazione, procedendo all’ avvio di una indagine di mercato. L’ invito è rivolto ad almeno 5 soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, individuati tramite elenchi di operatori economici ovvero sulla base di indagini di mercato, assicurando altresì il rispetto del criterio della rotazione. In base a questo è stato pubblicato, il contestato avviso di manifestazione d’ interesse finalizzato ad una indagine ricognitiva di mercato. L’ importo è stato determinato secondo le disposizioni dell’ autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori e servizi e forniture».
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