21 Dicembre 2014

Morìa di negozi, consumi in calo

Morìa di negozi, consumi in calo

LETIZIA FRANCESCONI Pesaro Commercio e consumi a ridosso delle festività natalizie fra cali e voglia di ripresa. Nella nostra provincia sono in aumento le chiusure delle attività commerciali di piccole medie dimensioni, in percentuale si registra un 40 per cento in più di cessazioni rispetto allo stesso periodo del 2013. Questo, l’ andamento secondo Confesercenti provinciale. Anche sui consumi in vista delle imminenti festività, il trend secondo l’ associazione di categoria resta negativo e per la fine del 2014 si confermano le proiezioni nazionali del Codacons che stimano un 5 per cento in meno di consumi. Domani è in programma una riunione della giunta Confesercenti Pesaro per fare il punto della situazione. Il direttore Roberto Borgiani, snocciola i dati dell’ Osservatorio provinciale con il saldo fra aperture e cessazioni di attività nel corso dell’ anno. “Sul commercio al dettaglio – evidenzia Borgiani – per la provincia di Pesaro si registra un totale di 125 nuove iscrizioni fra attività alimentari e non alimentari. Nel 2013 invece le nuove iscrizioni nel settore del commercio erano state 107, in un anno abbiamo avuto 18 nuove iscrizioni in più sul territorio. Aumentano però le cessazioni di attività rispetto allo stesso periodo dello scorso anno con 259 chiusure contro le 185 del 2013, in pratica 74 chiusure di attività in più durante l’ anno che sta per chiudersi. Saldo quindi negativo nel corso del 2014 fra aperture e cessazioni per 134 attività tra le quali 20 per il settore alimentare e ben 114 fra abbigliamento e servizi”. L’ andamento complessivo del commercio nella provincia riflette il trend delle altre province marchigiane. A livello regionale infatti il saldo complessivo fra iscrizioni e cessazioni è negativo per 646 unità. La contrazione dei consumi a ridosso delle festività va a vantaggio della grande distribuzione secondo Stefano Fiorelli, presidente Confesercenti Fano. “Da un primo confronto con alcuni operatori nostri associati, al momento siamo molto al di sotto delle aspettative di vendita. Auspico però che con i saldi anticipati durante le festività si registri un incremento delle vendite”. Il polso sul commercio accende anche il dibattito e le diversità fra le associazioni di categoria. Confcommercio per esempio registra la situazione più critica in termini di vendite per il settore dell’ abbigliamento e pelletteria dove gli acquisti crollano attestandosi a un meno 30 per cento ma in contrazione ci sono anche generi alimentari sia per i negozi storici sia all’ interno della grande distribuzione. Confcommercio dal canto suo, rinnova il suo no ai saldi antipati mentre Confesercenti provinciale plaude alla decisione della Regione di anticipare quest’ anno la corsa alle svendite. “A mio avviso è un’ opportunità da cogliere per commercianti e pesaresi – precisa il direttore Confesercenti Borgiani – l’ avvio dei saldi proprio il 3 gennaio, durante tutto il periodo delle festività che coincide con la chiusura delle scuole e delle attività industriali. Questo infatti va incontro ad un’ esigenza della distribuzione di recuperare e incrementare le vendite anche sul nostro territorio”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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