22 Dicembre 2014

Sconti di Natale, aspettando i saldi

Sconti di Natale, aspettando i saldi

• La crisi anticipa i saldi al 3 gennaio, ma di fatto i commercianti gli sconti li stanno praticando già da un po’ di tempo. Addirittura, in questa vigilia di feste natalizie le promozioni sono diventate ancora più convenienti, tanto che alcune grandi catene, per “ingolosire” gli acquirenti scontano la merce anche al 50 per cento. E sebbene la stagione ufficiale dei saldi cominci sabato 3 gennaio, quelle che allo stato attuale vengono fatte passare per promozioni natalizie servono comunque per tenersi stretti i clienti più affezionati, avvisati per tempo, con il tradizionale sms inviato sul telefonino cellulare. Del resto, con la crisi che continua a picchiare duro, i commercianti fanno quello che possono per dare un po’ d’ ossigeno alle casse prosciugate ormai da troppo tempo. Poi, i saldi veri faranno il resto. In realtà, rispetto agli anni passati, il calendario si anticipa solo di un paio di giorni, ma l’ auspicio è che un sabato e una domenica in più possano contribuire a rendere meno pesante un comparto gravemente provato dalla contrazione dei consumi. «Non basta anticipare i saldi – dicono il Codacons, l’ Unione nazionale consumatori, Federconsumatori, A du sbef, Adoc e altre ancora – ma bisogna consentire ai commercianti di praticare sconti e promozioni anche durante le feste di Natale, come avviene negli Usa con il “Black Friday”, in modo da incentivare i consumi e permettere ai cittadini di fare qualche regalo in più». Quindi aggiungono: «Solo la completa liberalizzazione delle vendite promozionali, consentirà un riequilibrio dei consumi natalizi che, come rivelano le stime, sono in caduta libera». Secondo le stime delle associazioni di categoria, infatti, per i regali di Natale le famiglie hanno ridotto la spesa del 6,2% rispetto al 2013; la caduta risulta del -39,9% rispetto al 2010. Di conseguenza, anche l’ andamento dei saldi invernali non lascia presagire nulla di buono: secondo i primi dati dell’ Onf (Osservatorio nazionale Federconsumatori), che ha interrogato un campione di famiglie sul territorio nazionale, solo il 36% delle famiglie farà acquisti a prezzi scontati, mentre la spesa si attesterà a 179,4 euro a famiglia, il -5,6% rispetto allo scorso anno. Il giro di affari si attesterà, quindi, a circa 1,61 miliardi di euro. La contrazione della spesa per i regali viene confermata anche dall’ osservatorio nazionale Federconsumatori. Negli ultimi anni 4 anni il taglio effettuato dalle famiglie ha sfiorato il 40% con un saldo negativo di 82 euro a nucleo. Un andamento recessivo che si conferma anche per quest’ anno già registra una contrazione del -6,2% rispetto all’ anno scorso. «Si spera che sia gli sconti natalizi che i saldi anticipati possano determinare quella svolta necessaria per far sì che i commercianti possano continuare a lavorare, considerato che il 2014 è stato un anno in cui si sono verificate molte chiusure» aggiungono le associazioni di categoria. Anche la Regione Puglia si è adeguata all’ anticipo dei saldi per agevolare la categoria dei commercianti. «Abbiamo bisogno di dare una spinta ai consumi e in tempi di crisi, e dopo il salasso delle tasse di questi giorni, i cittadini sono indotti a spendere solo se lo trovano particolarmente conveniente – ribadisce l’ assessore regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone -. Anticipando i saldi le vendite cominceranno di sabato, anziché di lunedì, consentendo così a commercianti e consumatori di sfruttare al meglio il fine settimana. Quelli appena trascorsi sono stati anni molto duri, per le famiglie e per gli esercizi commerciali, soprattutto quelli più piccoli. In tanti si sono visti costretti a chiudere».

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